WOMAN's JOURNAL

Le parole delle donne

Nell’anno del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, Ponte alle Grazie ha pubblicato Parola di donna, una raccolta di cento parole, spiegate da altrettante esperte, che hanno trasformato la nostra società nel corso della storia recente e che della trasformazione sono il prodotto.

Sono “le parole del femminismo”, spiega nell’introduzione Ritanna Armeni, curatrice del volume, giornalista e scrittrice, autrice tra l’altro de La colpa delle donne. Dal referendum sull’aborto alla fecondazione assistita: storie, battaglie e riflessioni (2006). Leggi il seguito di questo post »

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Il Brunch – Rassegna stampa

“Costruiamo un paese per donne” (La Stampa, 12 dicembre 2011) – Dimenticate il milione di donne e uomini in piazza del 13 febbraio scorso. In quel caso c’era da protestare contro Berlusconi, si era nel pieno delle rivelazioni degli scandali di letto di quello che allora era presidente del Consiglio, l’Italia intera era indignata e stufa. Domenica 11 le persone che hanno risposto al nuovo appello erano centomila in tutta Italia, ventimila a Roma, ma lo scenario è completamente diverso.

Il tempo delle donne non basta mai (Il Sole 24 Ore, 12 dicembre 2011) – La prossima volta che ci troveremo nella (infelice) tentazione di dire al nostro partner/capo/padre «non ho tempo» sarà il caso di farsi un bell’esame di coscienza. Ebbene sì, la sensazione spasmodica che ci assale nell’essere delle ritardatarie croniche, nel non avere abbastanza tempo per fare tutto ciò che vorremmo o nell’ipotizzare l’esistenza di giornate da 25 ore o anche più, non è affatto prerogativa solo femminile. Perché gli uomini, è vero, soffrono di meno nel rapporto temporale contingente (leggi: si fanno molto meno problemi nel quotidiano) ma pare abbiano serie difficoltà a godere appieno di ogni momento della giornata. E, soprattutto, sognano meno e proiettano peggio delle donne il proprio tempo nel futuro. Quindi? Chi è più “orologio-dipendente”? A offrirci un razionalissimo spaccato del Rapporto degli italiani con il tempo e, di conseguenza, con l’orologio da polso è Rocca 1794, la catena di orologeria e gioielleria di lusso del Gruppo Damiani, che ha chiesto e voluto approfondire il tema con AstraRicerche. Leggi il seguito di questo post »

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Cultura al femminile: intervista alle ideatrici della libreria delle donne di Milano

Inauguriamo una serie di presentazioni di luoghi creati da donne per le donne attraverso interviste alle loro fondatrici e animatrici. Sono luoghi di incontro, scambio, creazione di senso e azione, fucine di cultura, energia, identità. Scopriremo quali forze li hanno generati, quali sono i loro obiettivi e le loro modalità di azione, quale ruolo rivestono nella società contemporanea e nella comunità in cui si collocano. Andremo alla ricerca, insomma, di reti fuori dalla rete.

Cominciamo con una realtà storica, la Libreria delle donne di Milano in via Pietro Calvi 29 (nelle foto, di Dida Biggi), per la quale risponde alle nostre domande Renata Dionigi.

Quando è nata la Libreria delle donne di Milano e a che scopo?

È nata nel 1975 da un gruppo iniziale di 15 donne, diverse per età, esperienze, interessi, con il progetto di provarsi in una impresa di sole donne e mettere in evidenza la produzione letteraria femminile, a quel tempo molto trascurata.

Chi sono le donne della Libreria?

Al nucleo iniziale si sono aggiunte altre socie che, con l’apporto di esperienze e saperi nuovi, hanno dato continuità e ampliamento al progetto: ora la libreria conta più di 60 socie.

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Il Brunch – rassegna stampa

Qui non parleremo delle lacrime della Fornero: sinceramente, troppo rumore per nulla. A noi (a me) hanno dato anche fastidio….

I dieci buoni motivi di Lidia Ravera per tornare in piazza insieme a Se non ora quando, domenica 11 dicembreSe non le donne chi? Il fatto quotidiano, 4 dicembre

Se ve lo siete perse, leggete l’approfondimento dell’Economist sulla condizione femminile nei paesi spazzati dalla primavera araba. Si può parlare davvero di primavera per le donne? La primavera araba e le donne, Il post, 21 ottobre

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Femminismi, un appuntamento a Bologna

Femminismi nel Mediterraneo
14 dicembre, ore 9,30-18,30, Università di Bologna


Dal comunicato stampa

Il 14 dicembre presso l’ Università degli Studi di Bologna si terrà : “FEMMINISMI NEL MEDITERRANEO Seminario permanente sui Femminismi Globali” organizzato dalla Società Italiana delle Storiche, in collaborazione con la Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea e l’Università degli Studi di Bologna, Facoltà di Scienze Politiche.

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La giornalista Lara Logan racconta dello stupro subito in piazza Tahir

L’intervista del Women Media Centre

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Nasce Giulia, giornaliste unite per il cambiamento, leggi il manifesto

Nasce Giulia, una rete composta da giornaliste italiane che ha la mission di ripulire la stampa dal linguaggio sessista, violento e dagli stereotipi

Il manifesto:

Giornaliste unite per il cambiamento

GI.U.LI.A, la rete nazionale delle giornaliste unite libere autonome, nasce in unmomento di grave crisi del Paese e di attacco alla dignità della donna, ai dirittidel lavoro e dell’informazione.

GIULIA si impegna per la difesa della democrazia e della Costituzione, nata dallaResistenza, dalla quale discendono le nostre libertà e i nostri diritti fondamentalidi cittadine italiane. E per la difesa dell’Unità d’Italia, da Nord a Sud, e delvincolo di solidarietà che ci rende Paese.

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Sesso, matrimonio e legge

di Gaia Marano

Nella maggioranza dei Paesi Occidentali, la cosiddetta “esenzione maritale dello stupro”, nel passato ha reso legale la violenza sessuale perpetrata dal marito ai danni della propria coniuge o stabile compagna. Si sosteneva, infatti, che con il matrimonio la donna avesse contratto un debito, in virtù del quale avrebbe dovuto soddisfare -poiché contrattualmente obbligata- qualsiasi richiesta sessuale del marito. Anche in Italia, fino al 1976, lo stupro all’interno della coppia sposata era ritenuto lecito. Leggi il seguito di questo post »

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Un blog collettivo per condividere, approfondire, discutere delle donne, del femminile e del maschile. Siamo anche un motore di ricerca dove trovare collegamenti a gruppi femminili, istituzioni, consultori, ong, centri di ricerca che operano in Italia e all'estero e che si occupano di genere. Qui, le donne sono protagoniste e possono sentirsi a casa. Per segnalazioni e collaborazioni: redazionewj@gmail.com

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