WOMAN's JOURNAL

Storie di croniste minacciate: intervista a Gerardo Adinolfi

Donne, ma soprattutto croniste, costrette a una vita sotto scorta e a difendersi da minacce, non per aver cambiato qualcosa, ma per averlo raccontato, messo nero su bianco, tolto dal silenzio sotto il quale spesso si tende a seppellire ciò che riguarda la criminalità organizzata. Parla di loro l’ebook di Gerardo Adinolfi La donna che morse il cane. Storie di croniste minacciate (Informant).

Giornalista professionista classe 1987, Adinolfi si occupa di informazione antimafia. In questo libro mostra di avere le idee chiare e la forza per raccontare silenzi e attese con molta umanità, offrendo un prezioso spaccato su un mondo di cui sappiamo poco, quello delle giornaliste che resistono. Lo abbiamo intervistato a proposito di quest’opera, uscita pochi giorni fa esclusivamente in formato digitale. Leggi il seguito di questo post »

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Costa d’Avorio: prima sentenza contro le mutilazioni genitali femminili

In 22 paesi africani le mutilazioni genitali femminili sono un reato. In Costa d’Avorio lo sono dal 1998, ma solo pochi giorni fa, il 20 luglio, è arrivata la prima sentenza di colpevolezza: nove donne sono state condannate al carcere e a una multa pecuniaria per aver compiuto queste pratiche (leggi la notizia su The New York Times).

Secondo l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), si definiscono mutilazioni genitali femminili (FGM) “tutte le procedure che implicano la rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni o altre lesioni degli organi genitali femminili non dovute a ragioni mediche”. Sempre secondo l’Oms, attualmente circa 140 milioni di donne sopportano le conseguenze di queste pratiche e solo in Africa sono 92 milioni le giovani sopra i 10 anni che le hanno subite, alle quali se ne aggiungono 3 milioni ogni anno. Leggi il seguito di questo post »

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La depressione post partum e il baby blues in libreria

Se entri in libreria e cerchi qualcosa sulla depressione post partum, non trovi niente. Allora chiedi al libraio o alla libraia. Silenzio, mugugno, un’espressione che vale più di mille parole: “Depressione… parto… Dove vado a rovistare? Psicologia, maternità, puericultura… Qualcosa ci dovrà pur essere.” Comincia così la ricerca tra gli scaffali, fronte corrugata e dito su e giù per i dorsi di copertina. L’avventura ha due possibili epiloghi: a) non salta fuori niente, b) compare un libretto datato, scritto per studenti universitari e operatori del settore bisognosi di un ripasso. Leggi il seguito di questo post »

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È ora di educazione sessuale

di Gaia Nina Marano

Nel 2010 il liceo scientifico Keplero di Roma è stato il primo istituto della Capitale ad installare nei bagni degli studenti macchinette automatiche per la distribuzione di preservativi ed assorbenti. Lo slogan dell’iniziativa era “Se vuoi amare fallo con la testa. Proponi al tuo preside l’installazione gratuita di distributori di preservativi e assorbenti nella tua scuola”. L’idea della scuola romana ha contribuito a rimettere in discussione il progetto educativo nazionale, facendo rinascere antiche fazioni contrapposte: una cattolico-conservativa ed una più liberale.

Tuttavia, mentre in Italia ancora ci interroghiamo sulla opportunità di considerare o meno l’educazione sessuale una materia di insegnamento pubblico, in Svezia, fin dalla scuola materna, gli alunni apprendono le prime nozioni utili sul tema. Leggi il seguito di questo post »

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La posta del cuore

di Gaia Nina Marano

Valentina piega la maglia azzurra, quella con su scritto “ITALIA”… la ripone nel cassetto sotto la specchiera insieme a tutte le altre magliette estive ed accende il computer. L’Italia aveva perso l’incontro per le qualificazioni europee e la malinconia stava salendo. Si era ritrovata in un pub sotto casa con altri italiani emigrati e nostalgici. Aveva bevuto una birra che l’aveva gonfiata, mangiato arachidi da una ciotolina sporca e sulla guancia destra si era disegnata un cuore verde bianco e rosso che ora stava cominciando a sbiadirsi. Per i primi dieci minuti di partita era stata euforica, parlava e cantava, rideva e scherzava. Poi era scivolata fuori dal locale, trascinandosi lungo la grande via asfaltata che la conduceva a casa.

“Radio Italia solo musica italiaaaanaaa… Ed ora un classico di Gino Paoli: Una lunga storia d’amore, buona serata a tutti gli ascoltatori…” Leggi il seguito di questo post »

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Un blog collettivo per condividere, approfondire, discutere delle donne, del femminile e del maschile. Siamo anche un motore di ricerca dove trovare collegamenti a gruppi femminili, istituzioni, consultori, ong, centri di ricerca che operano in Italia e all'estero e che si occupano di genere. Qui, le donne sono protagoniste e possono sentirsi a casa. Per segnalazioni e collaborazioni: redazionewj@gmail.com

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