WOMAN's JOURNAL

Emma, donna indipendente nell’Ottocento inglese / blog Watching a movie

di Valentina Zoccolo

Tratto dall’omonimo romanzo di Jane Austen, Emma è un delizioso film del 1996 interpretato dalle ottime Gwyneth Paltrow e Toni Collette e diretto da Douglas McGrath. La storia è quella di Emma, donna giovane e benestante che vive in Inghilterra con il padre. Intelligente e molto sicura di sé, organizza la vita sentimentale delle persone che vivono nella sua comunità combinando matrimoni e cercando di far innamorare le persone.

Prende sotto la sua ala protettrice Harriet, giovane e dolce fanciulla di origini sconosciute, e cerca in tutti i modi di farla convolare a giuste nozze con il reverendo Elton, mentre quest’ultimo si dichiara proprio a Emma che, dal canto suo, non si accorge del profondo sentimento che la lega a Knightley, amico di vecchia data. Harriet invece è segretamente innamorata di Robert Martin, un contadino forse un po’ rozzo ma dal cuore grande, che le fa una proposta di matrimonio prontamente rifiutata “grazie” all’intervento di Emma, che desidera per la sua amica un migliore partito e un uomo più raffinato. In una girandola di equivoci, pasticci, delusioni e qualche lacrima, tutti i pezzi della storia andranno al loro posto, fino al classico happy end in cui tutti “vissero felici e contenti”.

Ma quello che fa di Emma un film e una figura femminile particolare e molto moderna, nonostante il libro sia del 1815, è la personalità della protagonista, emancipata, testarda, libera da ogni vincolo che la società dell’epoca imponeva. A Emma serve solo l’amore incondizionato del padre – insieme a molti soldi che la rendono una single di tutto rispetto – per stare bene, avere la sua vita, dedicarsi agli amici, alle feste, alla musica, alla beneficenza, ma non ha nessun interesse per l’amore e il matrimonio. Meglio pensare a quello degli altri, soprattutto se può essere lei a combinarlo, cosa che la riempie di orgoglio.

È interessante notare la disinvoltura con la quale Emma vive una vita ricca e soddisfacente anche senza avere un uomo al suo fianco, quasi fosse sollevata all’idea di non avere i problemi che una storia d’amore può portare. A lei basta se stessa, le sue tante attività, tutto un mondo in cui Emma è amata e stimata in quanto Emma, senza che un uomo le possa aggiungere qualcosa.

Anche quando il forte sentimento che nutre per Knightley viene in superficie si ha l’impressione che sia Emma ad avere deciso e gestito i tempi di questo amore. Quando sente di essere pronta, e solo allora, apre le porte del suo cuore a questa nuova esperienza che è l’amore.

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