WOMAN's JOURNAL

Gli uomini e le donne sono uguali. Capitolo quattro / BLOG MIPIACE

4.

Ore 22,00

«E quindi hai forato proprio qui sotto!» esclamò lei dopo aver ascoltato il racconto dell’avventura pomeridiana del suo compagno.

Seduti a tavola con i piatti ormai vuoti e sporchi di pomodoro, i due stavano conversando in tranquillità quando l’anta della libreria iniziò a tremare. E così anche il lampadario. L’acqua nei bicchieri si agitò,  un’onda nel lago.

I loro sguardi si incrociarono, il silenzio invase la stanza. Nessuno dei due si mosse. Fuori pioveva già da mezz’ora. Lui rimase con la forchetta nella mano destra e il tovagliolo di carta stropicciato nella sinistra. Lei stringeva forte i bordi del tavolo.

Pochi minuti dopo la scossa, lui le accarezzò la spalla: «Sentito?» Lei annuì con un cenno del capo.

Restarono ancora seduti e in silenzio finché non squillò un telefono. Ma niente, neppure quel suono li riportò alla vita.

«Tu sai come si chiamano le dita dei piedi?» chiese lei mentre era ancora ancorata al tavolo.

Lui la guardò stupito, ma non così come il lettore può immaginare. In fondo stavano insieme da un paio di anni, condividevano la casa, le mensole, l’armadio, il detersivo per i piatti, il sapone liquido, il letto, la polvere e l’aria viziata di quel momento. La pioggia non dava tregua. Dopo la scossa, anzi, aveva preso a cadere con più forza, con più intensità. Per capirci: in mezz’ora erano caduti circa 200 millimetri di pioggia.

«Vedi cara, forse tu non sai che io non sono onnisciente. E non ricordo neppure il nome di tutti i 7 nani. Io non so se questa mia confessione scatenerà una nuova lite, ma sentivo dal profondo di doverlo dire.» disse lui con lo sguardo basso che centrava l’unico residuo di pomodoro finito sulla tovaglia accanto al suo piatto.

Lei lo guardò con lo sguardo severo. Taceva. Stava pensando. Lui era pronto ad un nuovo round. Neppure la natura poteva fermare i suoi sbalzi di umore. Ma doveva aspettarselo: era stata una giornata impegnativa e difficile per entrambi. A volte capita che non ne vada bene una.

«Quaranta parole. Bravo! Hai messo in ordine ben quaranta parole per scusarti in anticipo e confidarmi che non sei perfetto.» disse lei. Subito si lanciò su di lui per dargli un bacio. La bufera era passata. Già un arcobaleno colorava la loro serata. Quello che accadde quando ancora i piatti sporchi erano sul tavolo apparecchiato non è il caso di raccontarlo.

Restano ancora tre misteri insoluti: chi era al telefono? come si chiamano le dita dei piedi? quanta pioggia cadde nel corso della notte?

Lo scopriremo nella prossima puntata.

Non sei un lettore assiduo? Per stavolta ti perdono. Anzi, farò di più: clicca qui per leggere la puntata precedente.
Advertisements

Archiviato in:MIPIACE, , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

RSS Unifem news

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

RSS Women watch delle Nazioni Unite

  • UN gender equality news feed ottobre 13, 2011
    The Womenwatch RSS feed has moved to UN gender equality news feed. Please update your news reader and bookmarks.

tweets

Scrivici

Segnalaci la tua lettura preferita a tema donne, relazioni e genere redazionewj@gmail.com

Visite

  • 29,130 volte

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per ricevere le notifiche dei nuovi articoli

Segui assieme ad altri 15 follower

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: