WOMAN's JOURNAL

Bambole in carne e ossa

di Luisa Perona

Chi è Natasha Walter? È una giornalista inglese che negli ultimi dieci anni si è occupata di femminismo. Per Virago UK ha pubblicato Bambole viventi. Il ritorno del sessismo, tradotto in Italia da Ghena. Il libro è nato dall’esigenza dell’autrice di

mettere in discussione la promozione dell’esasperata femminilità tra le donne dell’attuale generazione […] la cultura claustrofobica che insegna a molte ragazze che è soltanto attraverso lo sfruttamento della loro attrattiva sessuale che avranno modo di affermarsi”

come si legge su Books Blog.it. Walter aggiunge: “Certamente ogni donna deve poter scegliere se accollarsi ogni aspetto dello stereotipo femminile”. Il suo saggio nasce da conversazioni e interviste con donne di cultura anche diversa, con vite ed esperienze talvolta opposte. Chissà cosa sarebbe stato Bambole viventi se la scrittrice avesse incontrato Anastasiya Shpagina, Dakota Rose, Venus Palermo e Valeria Lukyanova. Chi sono? Ragazze adolescenti, o poco più grandi, diventate famose per la loro scelta: diventare una bambola. Quello di voler assomigliare sempre più alla Barbie è ormai un fenomeno sociale.

In Ucraina, Anastasiya Shpagina è diventata una vera star. Molte sono le fan page a lei dedicate su Facebook e tante le adolescenti che scelgono per il proprio profilo il suo nome e la sua foto. Dakota Rose, alias Kota Koti, Venus Palermo e Valeria Lukyanova sono, nell’ordine, una sedicenne americana che assomiglia in tutto e per tutto alla Barbie, una ragazzina inglese la cui mania sarebbe esplosa dopo un viaggio in Giappone durante il quale si sarebbe innamorata di fumetti manga e anime ai quali si ispira nei suoi look, e un’altra giovanissima dell’Est Europa.

I tutorial postati su Youtube in cui Anastasiya non parla mai, ma si mostra mentre si trucca e si pettina, stanno registrando un numero di visite incredibile. Il canale YouTube della famosa Venus – dove è nota come VenusAngelic e ha pubblicato decine di video – conta quasi 30 milioni di visualizzazioni e oltre 90.000 iscritti. Valeria Lukyanova, anche lei ucraina, è invece famosa per il suo corpo “plastico” ormai trasformato da innumerevoli operazioni chirurgiche.

Sembra parlare a loro Natasha Walker quando ribadisce che “invece di plasmarsi prendendo come modello il fascino di plastica che appartiene a una bambola rosa e sorridente, le donne possono realizzare il proprio pieno potenziale umano”.

Foto in alto: Stock.Xchng

 

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