WOMAN's JOURNAL

Speak Out! Combattere la violenza dando voce alle donne migranti

“Tra le donne che si rivolgono ai centri antiviolenza, il 35% è costituito da migranti, ma quasi mai il centro dispone di una persona con il ruolo di mediatrice, così le donne migranti restano senza voce”. Con queste parole Franca Bimbi ha inaugurato il seminario conclusivo del progetto Speak Out!, svoltosi il 15 e 16 giugno a Padova. Coordinato dalla professoressa Bimbi, docente di sociologia all’Università di Padova, e organizzato nell’ambito del programma Daphne dell’Unione Europea, il progetto ha riguardato 4 paesi Europei (Italia, Spagna, Olanda, Finlandia) ed è stato pensato per formare donne migranti, di origine migrante o rifugiate nel ruolo di mentor di comunità. La mentor è una figura professionale capace di mediare tra realtà associative e servizi locali, cittadine e non cittadine, all’interno delle comunità e tra comunità diverse, nell’ambito delle strutture e dei progetti che affrontano il problema della violenza contro le donne.

La sfida, ha spiegato la professoressa Bimbi, era trasformare un’attività pensata per le donne migranti in un’attività di e tra donne. Con un approccio alla pari, accantonando i pregiudizi e la pretesa di trasferire definizioni da parte dei formatori, disponendosi all’ascolto e al racconto delle proprie esperienze attraverso laboratori di storytelling, intraprendendo un percorso di conoscenza emotivo, l’esperimento è riuscito.

Così Speak Out! non solo ha formato 35 donne migranti, ma ha anche elaborato la Carta della mentor di comunità contro la violenza sulle donne, un documento in 13 punti che indica le caratteristiche e competenze essenziali di questa figura professionale: superare i pregiudizi, accogliere senza giudicare, gestire il tempo con perseveranza e flessibilità, raccogliere e raccontare storie, fare lavoro di squadra, mettersi in sintonia con chi chiede aiuto, avere autostima ma saper riconoscere i propri limiti, rappresentare sempre una spinta positiva e vitale, costruire gli strumenti necessari ad affrontare l’uomo che infligge violenza.

Il progetto è concluso, ma Franca Bimbi non ha intenzione di fermarsi e progetta la costituzione di un’associazione per rinnovare l’esperienza.

Foto: Stock.Xchng

 

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