WOMAN's JOURNAL

Come a Bollywood

di Gaia Nina Marano

Valentina non ha voglia di alzarsi oggi. E’ quasi estate eppure il caldo tarda ad arrivare, il cielo è coperto, la finestra mezza aperta ed entra un bel venticello… Si rigira su se stessa, le coperte ammassate, i capelli stropicciati e una musichetta lontana proveniente dal piano di sotto.

Vuole dedicarsi un po’ di tempo, una mattinata per pensare, un piccolo spazio per ricordare.

Oggi è sola nel letto nuovo, la città che la aspetta, l’amore lontano in Italia. Il viaggio sembrava essere iniziato bene, solo il fuso continuava ad intromettersi. Eppure, non si sa perché, Valentina stava pensando al suo primo amore, quello nato tra i banchi di scuola e finito davanti le vetrine di un supermercato di periferia. Ricorda di aver chiesto a suo padre di accompagnarla in un posto “Cosa devi fare?”, aveva detto lui, “Niente, devo lasciare il mio ragazzo. Non ho tempo per lui. Troppi compiti e il saggio di danza!”, “Ah, perfetto, ti accompagno io”.

Così si era conclusa la sua storia d’amore con Andrea P., uno dei ragazzi più quotati del liceo. Non riusciva nemmeno a ricordare come lo avesse conosciuto e, soprattutto, quando si fossero messi insieme. Era un ragazzetto moro con un motorino bellissimo: un busterino arancione che correva a più non posso. Valentina si ricorda che una volta, a S. Valentino, Andrea l’aveva portata al mare, sulla spiaggia e le aveva regalato una collana con delle pietre viola. Quello sì che era amore.

Qualcuno le disse che lui l’aveva tradita ad una festa, che si era baciato con Veronica, ma lei non ci credeva, Andrea non le avrebbe mai fatto una cosa del genere, non dopo averle regalato la collana con le pietre viola e non dopo averla tenuta per mano davanti a tutti i suoi amici. Il sospetto si tramutò poi in rabbia quando, due giorni dopo averlo lasciato, Valentina vide Andrea tenere per mano un’altra ragazza, la famosa Veronica. Ora loro erano la coppia del secolo. Ancora adesso Valentina riesce a sentire il dolore sordo ed accecante allo stomaco, il tuffo al cuore che, all’epoca, l’aveva sbattuta violentemente al piano della realtà. Andrea, il suo primo amore, l’aveva tradita e probabilmente non le aveva mai voluto bene.

Passò il tempo, Andrea venne dimenticato e Veronica rimpiazzata. Era l’ultimo giorno di scuola e Valentina era appena stata invitata ad una festa in piscina. Le avevano detto che Paolo, quello della 5^ A, voleva che lei venisse assolutamente: “Sei l’unica di 2^ ad essere invitata. Puoi portarti un’amica se vuoi! Ah, per tornare a casa la sera non ti preoccupare, Paolo ha detto che ti riaccompagna lui, sai, ha già la patente!”. Lo stomaco di Valentina si era riaperto, gli occhi le brillavano, le sembrava che tutti all’uscita di scuola la guardassero e dicessero: “È lei quella che è stata invitata alla festa della 5^ A!”, poteva sentire i commenti anche a chilometri di distanza.

Valentina oggi prende una penna e scrive sul suo diario “Non dimenticare: la vita è come un film di Bollywood”. Nonostante cambino i personaggi, gli sfondi, i trucchi ed i costumi, le storie sono sempre le stesse!

 

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Archiviato in:UNA STANZA TUTTA PER SÉ

3 Responses

  1. paola ha detto:

    Perchè certe emozioni restano così vivide in noi anche…dopo “secoli”? E’ vero le prime volte non si dimenticano mai…primi amori, prime delusioni sentimantali…è come lo scatto nella corsa, nitido e deciso, poi tutto viene di conseguenza e forse un po’ si confonde per l’impeto di arrivare al traguardo…Ma che nostalgia!

  2. stefy ha detto:

    Una stanza tutta per te? Sì, cara Valentina (alias Gaia), serve davvero un luogo dove rifugiarsi con i propri ricordi e pensieri che sono la linfa del nostro domani. E ti dirò che mi piace l’idea di quel piccolo, impertinente punto interrogativo, come a non prendersi troppo sul serio, come probabilmente è nel tuo stile…perchè sai che non c’è bisogno di punti esclamativi per far capire chi sei…dolcezza ed ironia, autocritica che nasce da una solida autostima…così ti sento e ti immagino…teniamoci stretto quel punto inerrogativo, fa la differenza . Una tua divertita ed affezionata lettrice.

  3. valentina79 ha detto:

    Che emozioni… Mi piace il tuo stile — fresco, immediato, onesto, semplice… ti cattura all’istante e ti fa venir voglia di continuare a scoprire il mondo di Valentina.

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