WOMAN's JOURNAL

Il rapper Kiave al fianco delle donne

Il rapper cosentino Mirko Kiave dedica una canzone e un video al tema del femminicidio, ispirato dall’appello “Mai più complici” lanciato da Se non ora quando, Loredana Lipperini e Lorella Zanardo e che anche Woman’s Journal ha sottoscritto.

Adesioni sono arrivate, non solo dal mondo dello spettacolo, ma anche da quello politico e dal Governo, come la ministra della Giustizia Anna Maria Cancellieri. È di ieri la notizia che anche la nazionale maschile di calcio giocherà la prossima partita amichevole promuovendo il messaggio “La violenza sulle donne è un problema degli uomini. Insieme possiamo vincere questa partita”. Francesco Totti, capitano della Roma è tra i calciatori che hanno firmato l’appello.

Il testo della canzone

1:
Che razza di uomo sei? Dove sono gli uomini?
54 donne uccise solo nel 2012
numeri allarmanti mentre noi restiamo muti
davvero ci riteniamo evoluti
puoi chiamarli omicidi per gelosia omicidi sentimentali
fatti da uomini che non posso definire tali
sono animali veri e propri animali
la passione è un altra cosa quali delitti passionali
il termine giusto non è omicidio
se uccidi una donna è un femminicidio
e tu uomo che rispetti i tuoi simili in coro
non difendere le donne devi lottare con loro
non sei una guardia del corpo non sei Rambo
io non difendo le donne, combatto al loro fianco
quale sesso debole hanno forze sacre
neanche la natura può nulla contro una madre
la forza di continuare a sperare
la forza di continuare a lavorare anche da precarie
la forza dell’amore contro la forza bruta di chi stupra
di un animale che non sa parlare e ti vuole muta
che si sente forte e superiore
nel dare botte e dolore ad una prostituta
ma tu reagisci, il silenzio uccide
se non lo denunci è il male che sopravvive

Che razza di uomo sei??
che razza di uomo sei??

Il termine esatto è femminicidio
Il termine esatto è femminicidio
Il termine esatto è femminicidio

2:
E la Tv non ha colpe? Certo che ce l’ha
guarda l’uso della donna dentro la pubblicità
inquadrature ginecologiche oggetti da supermarket
donne trattate come pezzi di carne
e gli assassini sono i fidanzati o i parenti
ma se una donna dice no meglio se ti arrendi
se la donna è vittima di uno stalker
è lo stalker che ha problemi non la donna che ha colpe
lasciatemi solo in una stanza un paio d’ore
con uno stupratore gli insegno cos’è il dolore
ma poi mi calmo e ragiono
che se combatti l’odio con l’odio vince comunque l’odio
io non vi perdono ma non meritate la mia rabbia
meritate di marcire da soli in una gabbia
e tu donna reagisci il silenzio uccide
se non li denunci è il male che sopravvive

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