WOMAN's JOURNAL

Di corsa. In treno. Milano e i suoi mille volti.


Duomo

Duomo di Milano

Ora ti vedo così: gli occhi gonfi e il trucco sbavato, i capelli disfatti e in desabillè. Decadente, un po’ provata. Sfilano i palazzi tutti uguali della periferia. E dai portoni vengono fuori donne con passeggini,uomini con le mani in tasca, bambini con lo zaino calcato sulle spalle… Poca gente stamattina, è sabato. In tanti stanno ancora dormendo. Tu, stanca per i bagordi della sera prima, sorseggi un caffè mentre dai uno sguardo alla tua pagina Facebook. Nuovi commenti, nuove registrazioni di stato, nuove richieste di amicizia… non ti lasciano mai in pace.

Ogni giorno qualcuno viene da te per i più disparati motivi: chi, curioso, vuole vedere ergersi dalla piazza del Duomo la tua popolarissima Madunina, chi, approfittando di un weekend libero o di un appuntamento fieristico, si perde nell’esplorazione dei tuoi negozi cool. C’è chi ti raggiunge per cercare fortuna, chi per inseguire l’amore o ancora chi vuole respirare solo un po’ di mondanità (e monossido di carbonio). Poi c’è chi solo ti invoca, chi ti sogna…

Le città vicine cercano di adeguarsi a te, introducendo quei piccoli riti, come il brunch o l’aperitivo, che tu sola sai rendere sempre nuovi pur restando ancorati alla tradizione. Però non odiare chi cerca di copiarti: loro ti amano. Sì, l’emulazione è la miglior forma di adorazione. Arredamento, moda e special nights. Così ti vedono loro: una stella da inseguire, come i magi con la cometa. Perché porti al successo, all’open mind, al fashion style, al friendly mood.

Ancora assonnata, sfogli gli album fotografici virtuali dei tuoi amici. Si aspettano un cenno da te, un consiglio, una parola. E tu, una donna che non si ferma mai nemmeno dinanzi alle intemperie, non li deluderai. Sei Milano, il motore di questa Italia, sei il nord farcito di sud. A te la gente si lega, ma non conosce altra lega se non quella tra elementi chimici.

Sempre vigile, sempre attiva, continui a bere il tuo caffè nero, ormai non più tanto bollente. Un I like qua, un I like là, una faccina, un cuoricino e un Thanks for add.

Milano di notte

Di notte ti sfreni passando da un locale all’altro, da un quartiere all’altro. Ti adegui ad ogni occasione, non ti tiri indietro mai. Non ti si riconosce facilmente: ti celi dietro corpi di modelle, di atleti, di baristi, di venditori di rose, di studenti e uomini d’affari. La tua sagoma si nasconde dietro i vetri oscurati di un limousine o dentro un’utilitaria incidentata ferma ad un incrocio in attesa dei vigili. Prendi un taxi in Centrale o corri a cavallo di una bicicletta a ridosso dei binari del tram nei pressi di via Vittorio Veneto. Giri in gruppo o da sola, in metro o a piedi.

Riesci a raccogliere dentro di te più o meno 1.300.000 abitanti. Sei il secondo comune italiano per popolazione, prima di te solo la capitale. “Milano è un enorme conglomerato di eremiti.” diceva Montale. Ed aveva ragione! Sei così piena di solitudini che a volte puoi sembrare deserta.

Hai origini antiche: gli Insubri ti fondarono nel lontano VI secolo a.C. e i Romani ti conquistarono dopo qualche secolo. Eri Mediolanum, la città in mezzo alla pianura, collocata tra due corsi d’acqua. Sei sempre stata grande: sei diventata una delle sedi imperiali dell’Impero Romano d’Occidente. Ti sei fregiata di vari titoli nel tempo: Capitale del Ducato di Milano in età rinascimentale e Capitale del Regno d’Italia con Napoleone. Dal 1800 sei il centro italiano per l’editoria e in pole position per la musica e, in particolare, per la tradizione operistica.

Sei stata lo scenario di molte opere letterarie, patria di scrittori, poeti e artisti. Ti hanno insignito di alcune medaglie. Città emblema della Resistenza, trainasti la ricostruzione industriale e culturale italiana nel secondo dopoguerra.

Hai tremato per gli scontri terroristici, hai sofferto per le stragi, ma sei rimasta sempre grande per cultura, finanza, imprenditoria. Una grande signora! Hai saputo soffrire, gioire e non perderti d’animo mai. Nei secoli dei secoli.

Caffè nero non più bollente

Presto, è tardi! Hai già indugiato troppo davanti al pc, devi prepararti per affrontare una nuova giornata, un nuovo weekend a sorpresa. Una doccia ti rimetterà a nuovo. Già ti vedo entrare in bagno, spogliarti lentamente ed infilarti nel box. Sciogli i tuoi capelli con fare elegante e ti fai accarezzare dall’acqua. Lentamente una nuvola di vapore ti avvolge e non vedo più la tua sagoma.

Buona giornata Milano, io continuo la mia corsa in treno verso la provincia.

 

 

 

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