WOMAN's JOURNAL

I see you. Scoprire l’altro in un casco di banane nel carrello dell’Esselunga.

Dall'albero alla tavola all'arte.

Alta Brianza. Nonostante sia aprile, il tempo non fa assolutamente immaginare che siamo già in primavera: pioggia, vento, freddo… insomma, niente di diverso dai primi di marzo (quando era ufficialmente inverno). Andando a scavare nella tradizione popolare, c’è un proverbio che recita “D’Aprile non ti scoprire”, proprio a sottolineare la tipica altalena meteorologica di questo periodo.
Temperature su e temperature giù, “pioggia e sole cambiano la faccia alle persone”…

Il letto è stato il primo a scoprirsi: aveva indossato il suo completino primaverile e si vantava di essere così leggero e colorato, come un prato fiorito. La lavatrice aveva iniziato a sfornare piumini e maglioni da mettere via. Tutto si asciugava velocemente. Ma poi qualcosa è cambiato: il letto si è coperto nuovamente, tornando ad essere pesante e cupo, mentre piumini e maglioni sono tornati improvvisamente in voga. Il meteo dice che ci vorrà ancora un po’ prima di poter vivere giorni caldi e ritornare ad attingere dal guardaroba della bella stagione. E l’essere umano si adatta (“Che fretta c’era, maledetta primavera”).

Eppure, nonostante il freddo e l’umidità che obbligano a ri-coprirsi, qualcuno si appresta a mettersi a dieta: “D’inverno si vede poco, ma col caldo i chili in eccesso diventano fluorescenti.” pensano alcuni; altri, invece, solo si sentono in colpa per quelle abbuffate pasquali e, appena tornati alla normalità, diventano grandi fan di frutta&verdura. Certo, questi prodotti non mancano mai nella dieta mediterranea, ma è la primavera che colora le tavole. Un piacere per gli occhi, l’olfatto e il gusto: tanta varietà, tante sfiziosità per il palato, peccati di gola ipocalorici.

Esistono, tuttavia, frutti sempreverdi, nel senso che non hanno limiti stagionali e, pertanto, trionfano sempre nei frigoriferi e, prima, nei carrelli dell’Esselunga. Si dà il caso che non tutti hanno gli stessi gusti, i quali possono anche cambiare nel tempo, in seguito ad esperienze passate o per puro capriccio. La mela, per esempio, è onnipresente: la puoi gustare verde, a spicchi come snack o gialla, su crostate o dentro macedonie. Anche l’ananas, proveniente da chissadove, è un ottimo frutto bruciagrassi che non manca mai. E poi c’è la banana, appesa in caschi, sdraiata in vaschette trasparenti o sfusa in un grandi cassette di plastica, un must per ogni stagione.

La mezza luna contiene un sacco di principi nutritivi: carboidrati, proteine, vitamina A, B1, B2, B6, C, PP, E, sali minerali tra cui calcio, fosforo, ferro e – dulcis in fundo – potassio. Il volgo ritiene che sia tra i cibi più ricchi di potassio e il potassio, si sa, è una delle sostanze nutritive che combattono l’insorgenza di crampi. Per chi fa sport è un vero toccasana: curativa, povera di grassi, nutriente, la banana è eccezionale a detta di tutti. Ma è quell’odore forte che resiste e persiste non solo nell’alito di chi la mangia, ma anche in prossimità della spazzatura.

Dall'albero al carrello al frigorifero.

Non mi è mai piaciuta la banana per la sua consistenza molliccia e quel gusto al Bactrim (sciroppo antibiotico). Per non parlare dell’odore: nauseabondo! Ma nel corso della mia vita mi sono trovata ad acquistare il famoso frutto dell’amor (così intonava una pessima canzone di alcuni anni fa) proprio per amore. E dovevo scegliere se prenderlo maturo o più acerbo. Complicazioni di percorso.
Quando poi restava in frigo, lo vedevo striarsi di nero e dopo poco ero costretta a buttarlo via perché puzzava. E magari qualche giorno dopo tornavo dal fruttivendolo e prendevo un altro paio di esemplari. Ma poi ho capito che l’amore non si alimenta con un frutto che, tra l’altro, non è neppure di mio gradimento. Ho smesso di comprare banane. È finito un amore.

Ma il tempo passa e le cose cambiano: archiviato un pezzo della mia storia, mi sono ritrovata di nuovo ad avere nel carrello un casco di banane. Stavolta non era l’altro a surclassare me, bensì io a scoprire l’altro. Perché per una volta ho capito che ognuno ha i suoi gusti e le sue preferenze ed è un piacere accorgersi della diversità, scontrarsi e incontrarsi anche in prossimità del frigorifero.

Alta Brianza. Il cielo è terso, ma la temperatura è ancora bassa. Dicono che questo sole odierno sia solo il preambolo ad un weekend di pioggia. Aspetterò la primavera mangiando una coppa di frutta a merenda. Senza banane, naturalmente!

Chepoiallafine una patata lessa ne contiene di più di potassio.

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