WOMAN's JOURNAL

Il Brunch – Rassegna stampa

Una donna su tre si licenzia per dedicarsi alla famiglia (La Stampa, 3 febbraio 2012) –  In Italia “tra le madri il 30% interrompe il lavoro per motivi familiari, contro il 3% dei padri”. E’ quanto ha affermato il capo dipartimento delle statistiche sociali ed ambientali dell’Istat, Linda Laura Sabbadini, in occasione degli stati generali sul lavoro delle donne, organizzato dal Cnel.

Stupro di gruppo, carcere non obbligatorio (la Repubblica, 3 febbraio 2012) – Stupratori in libertà. Non è proprio così, ma certo la sentenza della corte di Cassazione secondo cui nei procedimenti per violenza sessuale di gruppo, il giudice non è più obbligato a disporre o a mantenere la custodia in carcere dell’indagato (applicando misure cautelari alternative), ha un suono amaro per le donne. “Stupisce che intorno a una decisione che non fa altro che confermare elementari statuizioni di minima civiltà giuridica, si possa scatenare un vergognoso battage mediatico che alimenta, con il solito effetto di corto circuito, le più bieche pulsioni giustizialiste”, ha replicato l’Unione Camere Penali.

Strangolata perchè partoriva solo femmine (La Stampa, 31 gennaio 2012) – In Afghanistan una donna di 22 anni è stata uccisa brutalmente dal marito dopo aver messo al mondo la sua terza figlia femmina. La colpa? Non essere in grado di dare al marito il figlio maschio tanto desiderato.

Consultori, la legge va contro le donne (Corriere della Sera, 31 gennaio 2012) – “I consultori sono sotto attacco. E sotto attacco è l’autodeterminazione delle donne!”. Questo il grido di allarme di una sessantina di associazioni che difendono la libertà delle donne e hanno raccolto in questi giorni centomila firme di protesta. Come avviene questo attacco? Attraverso tagli selvaggi ai centri di assistenza. Ma anche attraverso nuove proposte di legge che tentano di «riformare» i consultori, togliendo loro ogni indipendenza.

Le donne reali e quelle dei romanzi (Il Messaggero, 2 febbraio 2012) – Che pensano le donne italiane oggi? Quali sono le loro speranze e le loro aspirazioni in una società in cui è ancora difficile trovare lavoro, entrare in politica e soprattutto conciliare i desideri di maternità con quelli di una carriera professionale? In cui il peso della crisi grava soprattutto su di loro, che fanno sempre più fatica a far quadrare il bilancio familiare?

Quote rosa, Fornero vs Alemanno (il Giornale, 1 febbraio 2012) – Più donne nella giunta comunale della Capitale, parola del ministro Fornero. Botta e risposta per iscritto sulle quote rosa tra il ministro del Lavoro e il sindaco di Roma Gianni Alemanno. La prima, che ha la delega alle Pari opportunità, ha invitato con una lettera il primo cittadino romano a non “lasciare inascoltate le tante voci che le chiedono di offrire alla città, una presenza equilibrata tra donne e uomini nell’amministrazione comunale”.

 

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