WOMAN's JOURNAL

Papillomavirus, vaccinazione a buon punto. Efficace anche per lesioni precancerose

Secondo dati del ministero della Salute sono il 65% le italiane nate nel 1997-1998, che si sono vaccinate dal papillomavirus umano (Hpv), grazie alla campagna di vaccinazione prevista dal Ministero e implementata dalle regioni. Siamo in attesa di conoscere la copertura che ciascuna regione è riuscita a dare con il vaccino, una possibilità che consente per le donne di ridurre drasticamente l’incidenza dei tumori al collo dell’utero.

In Italia, nel 2008 i casi di tumore sono stati 8.02 su 100.000 con un tasso di mortalità di 2.01 su 100.000 persone. Numeri molto ridotti se si confrontano con un paese come la Romania, dove lo screening, cioè l’attività di vaccinazione e controllo attraverso il pap test è inesistente e che ha registrato, sempre nel 2008, 29 casi di tumore su 100.ooo abitanti e 16.02 decessi. L’Italia, con il 65%, si colloca tra i primi posti in Europa per copertura vaccinale, preceduta solo da Regno Unito e Portogallo anche se è lontana dall’obiettivo del 95% fissato dall‘intesa Stato-Regioni del 2007.

Come spiega Walter Ricciardi, direttore dell’Istituto di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, per contrastare i tumori dell’utero da Hpv è necessaria la diagnosi precoce, possibile solo attraverso l’esame chiamato Pap test, in cui si ricerca la presenza del papilloma virus: “Per l’HPV, in particolare, la prevenzione secondaria, è assicurata dal Pap test e dal test per HPV, e quella primaria da due vaccini: uno contro i tipi virali 6, 11, 16, 18 e un secondo contro i tipi 16 e 18. Questi ultimi due sono ad alto rischio oncogeno, e responsabili da soli di circa il 70% di tumori della cervice uterina, del tumore della vagina e di un terzo dei tumori della vulva”.

Il vaccino viene somministrato alle ragazze prima che incomincino la propria vita sessuale, per prevenire il contagio, ma possono essere vaccinate anche le donne in età matura (fino a 45 anni, così ha stabilito la Ema, l’European medicines agency in un suo recente parere, leggi lo studio) purché non abbiano mai contratto il virus. Attualmente, alcune regioni italiane offrono la possibilità di acquistare il vaccino a prezzi calmierati per ragazze fino a 27 anni.

La vaccinazione dei ragazzi

Il virus viene trasmesso dagli uomini che non sono immuni dallo sviluppare tumori come ha spiegato più volte Sergio Pecorelli, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco. All’agenzia Ansa, a novembre ha dichiarato: “si pensava che facendo prevenzione nelle femmine si potesse diminuire la possibilita’ di infezione per il papilloma virus nel maschio; in realta’ questo virus non dà patologia solo a livello genitale ma alla bocca, alla faringe, all’ano, dunque si amplia l’obiettivo preventivo e la vaccinazione del maschio sarebbe importante per prevenire queste malattie”.

In Lombardia, a Brescia, è in atto una sperimentazione su 100 ragazzi. L’ok alla vaccinazione degli uomini è già arrivato a livello internazionale, dalla Food and drug administration che vigila sui farmaci americani, mentre si attende l’ok dell’Agenzia europea del farmaco. Ciò che frena la sperimentazione e l’estensione della profilassi potrebbero essere ragioni economiche, il vaccino ha infatti costi elevati.

Il vaccino utile a prevenire le lesioni precancerose

L’associazione Onda, Osservatorio sulla salute della donna, fa sapere che il vaccino, finora  promosso esclusivamente per la prevenzione del tumore al collo dell’utero, è efficace anche per lesioni precancerose (le più pericolose si chiamano Cin 2 e Cin 3), che ogni anno vengono diagnosticate a 17mila donne in Italia e che sono il campanello d’allarme per lo sviluppo di un carcinoma alla cervice uterina. L’associazione è impegnata in una campagna internazionale, il  progetto Aurora, per portare l’attività di screening e vaccino nei paesi orientali dell’Unione europea, dove la consapevolezza della necessità di una adeguata prevenzione è ancora molto bassa.

Per appofondire:

il parere dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) sull’uso del vaccino (Gardasil)

Il portale dell’epidemiologia

Su il Corpodelledonne.it,  Del preservativo e del suo facile e opportuno utilizzo

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