WOMAN's JOURNAL

La pillola dei 5 giorni dopo

di Gaia Marano

Dopo ben due anni e tre mesi di attesa, è stata finalmente autorizzata la vendita della pillola dei 5 giorni dopo anche in Italia. Potremo trovare la pillola in farmacia dalla prossima settimana, sotto il nome di EllaOne o di ulipristal acetato, per chi avesse confidenza con il linguaggio scientifico, al prezzo di Euro 35,00.

Si tratta di un anticoncezionale, basato sugli stessi principi meccanici della pillola del giorno dopo, dall’efficacia però prolungata fino a 120 ore dal rapporto sessuale a rischio. Tuttavia, non essendo un antiabortivo (come invece è stata classificata la Ru486), se nel frattempo la fecondazione fosse già avvenuta, non sarà efficace.

La pillola dei 5 giorni dopo è già in uso anche in altri 21 Paesi Europei, dove si può acquistare a prezzi ben più modesti, dai 24,00 Euro in Francia alle 17,00 sterline in Gran Bretagna, oltre che negli Stati Uniti. Ma non è di certo il prezzo a scoraggiarne l’acquisto nel momento del bisogno. Del resto in Italia, a complicare la faccenda, ci si è messo il Consiglio superiore per la sanità (CSS) con la decisione, unica in tutta Europa, di subordinare la vendita del farmaco ad un test di gravidanza negativo.

Il Css avrebbe parlato di “esami del sangue”, scelta che appare nettamente in contrasto con la tempistica stessa di assunzione del farmaco che, ribadiamo, è un farmaco contraccettivo di emergenza, da assumere entro 5 giorni dal rapporto a rischio. Un’analisi del sangue potrebbe infatti richiedere anche una settimana e allora una donna cosa potrebbe fare?

Una scappatoia sembra rinvenirsi nel testo stesso del parere del Css, nel quale si fa riferimento al “dosaggio delle beta HCG”, accertamento quest’ultimo, realizzabile anche con i test sulle urine comunemente venduti nelle farmacie. Questo sistema permetterebbe di avere una risposta in tempi ben più rapidi.

Non dubitiamo però che la questione sarà oggetto di ulteriore dibattito, soprattutto in seguito alle dichiarazioni dei movimenti per la vita, che vedono nella pillola dei 5 giorni dopo la più moderna forma di banalizzazione dell’aborto.

 

 

Annunci

Archiviato in:cultura & scienza, diritti, salute,

5 Responses

  1. sonia ha detto:

    I problemi economici e sociali che ci stanno travolgendo fanno passare in secondo piano tutto il resto.Questo secondo me è estremamente pericoloso, perchè è come essere su una barca che affonda …pronti a gettare tutto per stare a galla, tutto diventa una inutile zavorra. I problemi mai risolti dell’emancipazione femminile, della valorizzazione del ruolo specifico della donna, dalla quale dipende la “vita “della società, nel senso letterale, sono stati accantonati. Ci sono cose più urgenti a cui pensare, e ricordare certi problemi, avanzare proposte costruttive su questi temi, appare quasi fuori luogo. Ma noi esistiamo, viviamo la nostra quotidianità fra mille difficoltà ( mancanza di strutture, di riconoscimento dei ruoli svolti, di opportunità ) e siamo sempre più frustrate. Anche perchè continua questa neverending story che non ci vuole padrone nemmeno del nostro corpo. Quindi, il solito compromesso cattoclericale per cui si dice sì…ma complicando quanto basta l’attuazine del sì.

  2. elena ha detto:

    L’informazione su questi argomenti è fondamentale!
    Su questi argomenti ci sono ovviamente posizioni diverse.
    Io continuo a credere che lo stato, ed è lo stato che fa le leggi, debba avere un atteggiamento laico, ossia neutrale, rispetto alle confessioni religiose. Purtroppo non è e non sarà a breve la posizione del nostro paese.Si continua a confondere il reato con il peccato!.

  3. mary ha detto:

    Credo che non si faccia abbastanza per informare le donne e soprattutto le giovani donne in materia di educazione sessuale e prevenzione. Le scuole dovrebbero essere i luoghi privilegiati per una corretta informazione su questi argomenti. Invece c’è il più assoluto distacco da questi problemi e non credo di esagerare. Questo farmaco è un altro passo verso per una procreazione consapevole ma, nell’assenteismo dilagante che percepisco sulla materia, è un rimedio estremo. Comunque è importante che la ricerca continui a produrre metodi sempre meno invasivi!

  4. cristina ha detto:

    non capisco, per acquistare la pillola bisogna presentarsi in farmacia con la richiesta del medico? ed inoltre con i risultati dell’esame del sangue o del test di gravidanza? Mi sembra una follia. Ma qualcuna è riuscita a comprarla???

    • gaia ha detto:

      Dovrebbe già essere possibile acquistarla! Infatti, è stato pubblicato il decreto sulla Gazzetta ufficiale questo 17 novembre.
      Il farmaco è stato inserito nella cosiddetta fascia C (cioe’ a carico dell’utente).
      Tuttavia è indispensabile la prescrizione del medico, prescrizione che e’ subordinata alla presentazione di un test di gravidanza negativo, basato sul dosaggio dell’HCG beta (come le analisi del sangue!).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

RSS Unifem news

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

RSS Women watch delle Nazioni Unite

  • UN gender equality news feed ottobre 13, 2011
    The Womenwatch RSS feed has moved to UN gender equality news feed. Please update your news reader and bookmarks.

tweets

Scrivici

Segnalaci la tua lettura preferita a tema donne, relazioni e genere redazionewj@gmail.com

Visite

  • 29,357 volte

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per ricevere le notifiche dei nuovi articoli

Segui assieme ad altri 14 follower

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: