WOMAN's JOURNAL

Il Brunch – Rassegna stampa

Le anti-Minetti (La Stampa, 19 settembre 2011) – Di certo non è un buon momento per Nicole Minetti, consigliere regionale lombardo del Pdl al centro del Rubygate. Non è un buon momento, ma lei non fa certo nulla per provare a migliorare le cose e la sua immagine: indossare una maglietta con su scritto “Senza sono ancora meglio” non l’aiuterà certo a scrollarsi di dosso l’immagine di Papi Girl. Ecco allora che dopo la maglietta della Minetti, da Cortina, dove si è tenuto il congresso del Pdl veneto, arriva la presa di posizione di alcune donne del partito di maggioranza che si sono presentate con un maglietta con scritto sopra “È una questione di stile”.

La giornata doppia delle donne (Corriere della Sera, 19 settembre 2011) – Se Hollywood individua una mamma in carriera come l’eroina giusta per andare alla conquista del box office americano in tempi di crisi. Se Hillary Clinton indica il contributo delle donne come grande risorsa da sbloccare per realizzare una delle più grandi trasformazioni dell’economia mondiale. Se anche la Commissione Europea la considera una delle emergenze per i Paesi membri come potenziale motore dell’economia. Se in tempi di crisi globale anche alcune aziende d’avanguardia iniziano a considerare vantaggioso rimodellare tempi e luoghi del lavoro. Se tutto questo è vero, è evidente che il tema della conciliazione tra casa e lavoro non è più, solo, “roba da donne”.

Il caso Luisella Costamagna (l’Unità, 20 settembre 2011) – Luisella Costamagna è stata sostituita da Nicola Porro nella conduzione di In Onda. La giornalista e il suo ex compagno d’avventura, Luca Telese, non se le sono mandate a dire. Sul blog del Fatto Quotidiano, l’ex collaboratore de Il Giornale e de La Zanzara ha scritto che non si può assolutamente parlare di censura se la Costamagna è stata sostituita con Porro: si tratta di normale avvicendamento, come ce ne sono sempre stati. Telese ha ammesso che con la conduttrice ci sono stati dei litigi, ma che questi non hanno impedito loro di portare a termine ben 180 puntate di In Onda. Sempre dal sito del Fatto, la giornalista era passata al contrattacco, affermando che il lato umano non è il piatto forte del collega e facendo capire che il suo futuro potrebbe non essere ancora a La7.

Più donne nell’industria (Il Sole 24 Ore, 19 settembre 2011) – Un piccolo passo alla volta. È lento e difficile il percorso delle donne italiane verso la parità di condizioni nel mondo del lavoro. Nell’ultimo anno – a giudicare dai dati forniti da Unioncamere-Ministero del Lavoro – le previsioni di assunzione delle imprese hanno visto crescere la richiesta di donne di quasi un punto percentuale. Poco certo, ma – come direbbero i mercati – trend is my friend.

Niqab, prime multe in Francia (la Repubblica, 22 settembre 2011) – Prime condanne in Francia da quando in aprile è stata introdotta la legge che vieta alle donne di fede musulmana di indossare in pubblico il velo integrale. Il tribunale di Meaux, una cittadina a 40 chilometri da Parigi, ha multato due donne colpevoli di avere indossato in strada il niqab, il velo che copre integralmente il corpo e il viso, lasciando aperto solamente un sottile spiraglio per gli occhi. L’entità delle multe è stata fissata in 80 e 120 euro. L’avvocato delle due donne ha annunciato il ricorso in appello.

Jacqueline e i giudizi delle donne (Il Messaggero, 21 settembre 2011) – Dopo le anticipazioni giornalistiche dei giorni scorsi, il 14 settembre è stato pubblicato negli Stati Uniti il libro “Jacqueline Kennedy: Historic Conversations on Life With John F. Kennedy”, che ha allegati otto cd di registrazioni audio inedite: quelle delle conversazioni tra lo storico Arthur M. Schlesinger Jr. e Jacqueline Kennedy, vedova del presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy, di cui Schlesinger fu consigliere e autore di molti discorsi. La durata totale delle registrazioni pubblicate è di otto ore e mezza, e i colloqui avvennero a partire dal marzo 1964, quattro mesi dopo l’assassinio del presidente statunitense.

Le donne di Mediobanca (La Stampa, 21 settembre 2011) – “Rivoluzione” negli uffici ovattati di piazzetta Cuccia, dentro la sede del salotto buono della finanza. Nel consiglio di amministrazione dell’istituto entreranno infatti altre due donne (oltre alle due già presenti): Elisabetta Magistretti, revisore dei conti di Unicredit, e Anne-Marie Idrac, diplomata all’Ena, la scuola di alta amministrazione francese, già presidente delle Ferrovie francesi.

Donne e stellette (Secolo d’Italia, 20 settembre 2011) – Raggiungere una perfetta integrazione , senza distinzioni tra uomini e donne con le stellette. E’ un obiettivo di lungo periodo quello che si è imposto il comitato consultivo per l’inserimento del personale femminile nelle Forze Armate e nella Guardia di Finanza. In realtà, quando si parla di pari opportunità, l’esercito ha le carte di regola: molto è stato infatti fatto dal 2000, quando venne introdotta la possibilità – per le donne – di arruolarsi.

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