WOMAN's JOURNAL

Il Brunch – Rassegna stampa

Giornaliste a Tripoli (Corriere della Sera, 23 agosto 2011) – Prima Alex, poi Zeina e infine Sara. La notte in cui Tripoli ha cominciato a cadere, almeno tre troupe tv internazionali sono arrivate nella Piazza Verde (ribattezzata Piazza dei Martiri) seguendo la cavalcata dei ribelli. Tutte e tre erano guidate da donne. A battere tutti è stata Alex Crawford, veterana della tv britannica Sky . Coraggio, tecnologia e fortuna le hanno permesso di mostrare per prima le immagini dei primi pick-up di quell’ armata brancaleone (con copertura Nato) che entrava in città. Poco dopo (verso le 2 ora locale) è arrivata anche la corrispondente di Al Jazeera , Zeina Khodr. E subito a ruota l’ inviata della Cnn Sara Sidner: elmetto, microfono e giubbotto antiproiettile.

Donne, anzianità e contributi (Corriere della Sera, 20 agosto 2011) – Il governo era partito giurando: no, l’ età pensionabile per le donne non si tocca. Poi con la prima manovra, quella dello scorso 6 luglio, c’ è stato un primo ripensamento, con la decisione di aumentare gradualmente l’ età per la pensione di vecchiaia delle donne da 60 a 65 anni, come per gli uomini (e per le donne del pubblico impiego, a seguito di una sentenza della Corte europea di giustizia). Si partiva nel 2020 con 60 anni e un mese e si finiva nel 2032 con 65 anni. Poi, con la manovra bis del 13 agosto, il percorso è stato accelerato. Si partirà nel 2016, sempre con 60 anni e un mese, per finire nel 2028. Adesso, tra le ipotesi che circolano, per correggere o rafforzare ulteriormente la manovra in sede di discussione parlamentare, c’ è anche quella di una nuova accelerazione. Leggi anche: l’opinione di Fabrizio Galimberti sul Sole 24 Ore.

L’alcool e le donne (la Repubblica, 20 agosto 2011) – In Italia, in meno di due decenni, il consumo di birra al femminile è raddoppiato, quello di digestivi e superalcolici sta galoppando e solo il vino diminuisce leggermente, in misura minore rispetto alle tendenze generali. Se è vero che il record europeo resta all’ Olanda (8,8 per cento di giovanissime super-bevitrici), l’ allarme sta scattando un po’ ovunque,e coinvolge fasce diverse per età e condizione. In Italia, a rischio sono le adolescenti e le quarantenni. E l’Osservatorio nazionale sull’alcool dell’Istituto superiore della sanità chiede a gran voce che il divieto di vendita di birra, vino e liquori sia innalzato da sedici a diciotto anni.

Le donne egiziane e il dopo rivoluzione (il manifesto, 25 agosto 2011) – Le donne egiziane sono state la forza trainante della rivoluzione del 25 gennaio, soprattutto della prima parte della sollevazione anti-Mubarak. E oggi, in non pochi casi, guidano la protesta contro le posizioni ambigue dei generali del Consiglio supremo delle forze armate. Non a caso sono la maggioranza dei rinviati a giudizio di fronte alle tanto contestate corti militari. Sul ruolo delle donne a sei mesi dalla rivoluzione, sui diritti negati e le battaglie future, ma anche sui temi caldi della politica nazionale, il quotidiano comunista ha intervistato al Cairo Aida Seif al Dawla, esponente di primo piano del movimento femminista e della sinistra egiziana.

Le promesse con il trucco di Letizia Moratti (Il Fatto Quotidiano, 25 agosto 2011) – Promessa, ma con il trucco. L’ex sindaco Letizia Moratti ha davvero garantito alla Curia ambrosiana, come scoperto dal Fatto Quotidiano, un milione di euro per il viaggio del Papa a Milano che avverrà a cavallo tra maggio e giugno 2012. Il quotidiano milanese ha pubblicato la lettera che lo prova, firmata dall’allora sindaco su carta intestata del Comune e datata 13 gennaio 2011.

L’aurea mediocritas premia Angela Merkel (Corriere della Sera, 25 agosto 2011) – La più giovane è la venticinquenne Lady Gaga, che si piazza appena fuori dalla top-ten. La più anziana è anche l’ unica in grado di rivaleggiare con la show-girl in fatto di cappellini chic: ovviamente la regina Elisabetta (85 anni). L’ età media delle 100 donne più potenti del mondo è 54 anni. La più potente di tutte è appena tre gradini sopra la media anagrafica: Angela Merkel, classe 1954. L’ “aurea mediocritas” è forse una delle chiavi del suo successo planetario, sulla scia del suo mentore Helmut Kohl e della sua regola politica: “Salsicce lunghe, discorsi brevi”. Efficacia senza fronzoli: la cancelliera tedesca torna sul tetto della classifica annuale stilata dalla rivista statunitense Forbes , che la considera “l’unica vera leader dell’economia europea”.

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