WOMAN's JOURNAL

Mentre prendo il sole

Dal blog Il ferro da stiro

Di solito le scene a cui assisto sulle spiagge mi rendono indifferente o mi fanno sbuffare di noia. C’è il solito quadretto familiare: mamma, papà, uno o più bambini. Il papà legge il giornale o è sdraiato a prendere il sole, la mamma sta dietro ai figli: gli mette la crema, li asciuga quando escono dal mare, va a prende la paletta dimenticata qualche metro più in là. Dà loro da mangiare.

Questa, invece, è un’altra storia…

Osservo tre bambine, sorelle, olandesi, di circa 4-5 anni che giocano in mare. Indossano gli occhialini, guardano il fondale chinandosi e immergendo la testa. Come fanno le anatre. Poi riemergono. Quindi fanno le capriole. A ripetizione, instancabili, avanti e indietro.

Mamma e papà leggono sulla spiaggia e prendono il sole.

Una delle tre esce dall’acqua, infreddolita prende l’accappatoio. È una mantellina con cappuccio. Ha disegnato un pony. La mette un po’ storta e poi cerca di girarla per trovare il buco per far passare la testa. La mamma legge e non si cura della piccola. Escono dall’acqua anche le altre due. Il papà prende l’accappatoio e asciuga la più piccola, quindi si stringono tutti e quattro in un abbraccio collettivo per riscaldarsi un po’.

La mamma non interviene. Ora ha smesso di leggere. Li osserva mentre si spalma la crema protettiva. Arriva il compagno e l’aiuta a spalmarla sulla schiena. Anche la più piccola si avvicina e aiuta la mamma con la crema.

Quindi, il papà e le bimbe vanno a cercare conchiglie sulla spiaggia (nella foto). La mamma le osserva per un po’ quindi si rimette a leggere.

Di scene così tra noi italiani se ne vedono molto poche. Sicuramente qualcuno ci sarà che interpreta la famiglia con ruoli e compiti condivisi e con bambini indipendenti già da piccoli. Uno stile di vita che è il termometro della civiltà di un Paese.

 

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Archiviato in:FERRO DA STIRO, società, , ,

5 Responses

  1. Andrea ha detto:

    E se la bambina metteva infilava la testa nella manica dell’accappatoio e soffocava? Che madre irresponsabile. Che civiltà è quella in cui una madre continua a leggere (chissà cosa poi) non curandosi dei mille pericoli che si corrono da bambini

  2. ferrodastiro ha detto:

    le maniche erano larghe una specie di tunica, non c’era problema di soffocamento. Più che da asciugamani i bambini in Italia sono soffocati da genitori iperprotettivi (e isterici).

  3. esserchiara ha detto:

    Questo quadro è per tutti un investimento di felicità. Evidentemente, non prevede né ruoli né supplenza né dovere, ma solamente quella naturalezza che solo l’educazione può dare. Ecco, noi avremmo tanto bisogno d’educazione (anche di quella che ci fa distinguere un cappio da una mantellina).

  4. Andrea ha detto:

    Mah, ho un amico che è stato iperprotetto dalla madre. Sì, qualche noia al liceo e qualche serata non passata con gli amici. Però ha una bella carriera e una bella vita, tutto ciò che vuole. Il vostro mi sembra un aneddoto raccontato per pura esterofilia.

  5. esserchiara ha detto:

    Assurgendo a presupposti ineliminabili il fatto che, uno, gli errori che vengono commessi dai genitori nella nostra educazione si ripercuotono in noi per tutta la vita, due, lo scopo dell’educatore è quello di formare un individuo consapevole, realizzato nelle sue naturali predisposizioni, socialmente ineccepibile ed empaticamente giusto, allora le categorie “bella vita”, “bella carriera” nonché “ha tutto ciò che vuole” non sono per nulla esaustive né mi permettono di qualificare il tuo amico come individuo riuscito o giustamente socializzato o realizzato, tanto più perché ha ancora una vita davanti (per commettere danni, se vogliamo). Se poi tu scrivi avendo come ideale di vita tante donne che ti ronzano attorno, un lavoro troppo retribuito ed una Cabriolet (ma allora perché navighi in questi lidi?), temo che le nostre posizioni siano tristemente inconciliabili. Ma se non è il tuo caso, ti invito ad intrattenerti per qualche tempo con la signora (che non è) nella foto ed a spulciare (magari anche confrontare) dati relativi agli argomenti che stiamo affrontando per Italia e Svezia: troverai termini più adatti di esterofilia.

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