WOMAN's JOURNAL

Quando emigrare è l’unica scelta accettabile

di Gaia Marano

Con la Legge 40 del 19 Febbraio 2004, il Parlamento Italiano approvava definitivamente le nuove norme in materia di procreazione medicalmente assistita. Tale Legge, conosciuta come Legge 40, ha creato un nuovo sistema normativo di riferimento, che, date le sue peculiarità , ha sollevato notevoli dubbi e problemi, dando luogo a quello che attualmente è nota come “l’odissea della fecondazione assistita”.

L’accesso alle tecniche di fecondazione, è ad oggi consentito alle sole coppie maggiorenni, di sesso diverso, conviventi o coniugate, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi, ed è comunque circoscritto ai casi in cui sia accertato che “non vi siano alti metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilità o di infertilità” (Art. 4, co.1 e art.5 Legge40).

 

I punti controversi della legge

1. Divieto di procreazione eterologa – Articolo 4, comma 3

Si parla di fecondazione omologa quando il seme e l’ovulo appartengono ai genitori del nascituro, e di fecondazione eterologa invece, quando  il seme o l’ovulo appartengono a un donatore esterno alla coppia.

Il divieto di ricorrere all’utilizzo di seme o ovuli donati sbarra la strada della fecondazione assistita a numerose coppie che, per svariati motivi, non possono procreare naturalmente. La fecondazione eterologa, infatti, è l’unico metodo  per procreare a disposizione di persone affette da gravi patologie geneticamente trasmissibili o a coloro che per cause mediche (ad esempio in seguito ad un tumore o un intervento) non sono più fertili.

Questo divieto ha dato il via al cosiddetto “turismo procreativo”, da parte di quelle coppie che possono sostenere i costi economici per recarsi all’estero dove è permessa la fecondazione eterologa , e cioè tra gli altri paesi europei, Svezia, Spagna, Norvegia,Gran Bretagna, Francia, Germania, Austria. Risulta che su tre coppie europee migrate per usufruire della tecnica di fecondazione eterologa, almeno una è sicuramente italiana.

In Spagna è permessa la fecondazione eterologa, la diagnosi pre impianto, la selezione del sesso del nascituro nel caso di anomalie legate ai cromosomi sessuali, il congelamento e l’adozione degli embrioni anche a donne single. In Belgio anche le coppie omosessuali possono ricorrere alla procreazione assistita. La legge più permissiva è però sicuramente quella vigente in Gran Bretagna che permette anche la fecondazione post-mortem, con gameti di un donatore deceduto , nonché  la ricerca sugli embrioni.

Nel 2005 è stato varato in Italia un referendum popolare per modificare la Legge 40, e permettere, fra l’altro, il ricorso alla eterodonazione.  Tuttavia si è risolto in un nulla di fatto per il mancato raggiungimento del quorum.

2. Divieto di qualsiasi sperimentazione sull’embrione, nonché di qualsiasi forma di selezione a scopo eugenetico degli embrioni e dei gameti – Articolo 13

Su quest’ultimo punto ruota la polemica sulla diagnosi genetica pre- impianto, di fatto vietata in Italia anche alle coppie con motivi concreti di timore per eventuali tare genetiche ereditarie, per il semplice motivo che, a prescindere dall’esito dell’esame, l’embrione non è selezionabile.

3. Obbligo di creare embrioni finalizzati ad un unico e contemporaneo impianto e comunque in numero non superiore a tre – Articolo 14 ,comma 2

In sostanza, si possono produrre un massimo di tre embrioni, cifra ritenuta da molti esperti troppo bassa, e per di più da impiantare tutti e tre insieme, il che può aver contribuito all’incremento di parti trigemellari nel nostro paese, con tutte le conseguenti sofferenze fisiche che un parto plurigemellare comporta.

4. Divieto di crioconservazione degli embrioni , salvo gravi e temporanei motivi di salute della madre che possono portare ad una crioconservazione in vista del trasferimento, da realizzare comunque non appena possibile – Articolo 14, commi 1 e 3

Se il governo decide su questioni coscienza, allora perché mai gli uomini hanno una coscienza? (Henry David Thoreau)

 

DOMANI LA SECONDA PARTE CON LE TAPPE GIUDIZIARIE DELLA LEGGE

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One Response

  1. […] nostra Gaia Marano, nella rubrica You’re right fa il punto sulla fecondazione artificiale (leggi l’articolo), consentita in Italia dalla legge la n.40 del 2004 . La norma è entrata in vigore in Italia tra […]

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