WOMAN's JOURNAL

Francia: dopo lo spot oscurato, il sito dell’adulterio punta sulle affissioni pubbliche

di Giovanna Boglietti

L’avevano pensato in molti: “Non esiste, qualcuno dovrebbe proprio inventarlo”. Ed eccolo, nel 2009 ancora in fasce oggi con più di 830mila iscritti nel mondo e addirittura un fresco spot pubblicitario (il video), in tutta la sua sorprendente carica provocatrice: il sito dell’adulterio.

Proprio così, è il portale fatto apposta per chi ha voglia di vivere una storia “extra-coniugale”. Gleeden, radici francesi, si è imposto in questi due anni come la nuova frontiera del tradimento, che supera di gran lunga la chat e i luoghi virtuali di incontro; qui, si fa sul serio.

Oltralpe, il dibattito su Gleeden in questi giorni si è riacceso: una prima volta quando il canale di informazione francese BFM ha deciso, sotto pressione del CSA (Conseil Supérieur de l’Audiovisuel, il garante delle comunicazioni francesi), di sospendere la pubblicità televisiva e una seconda volta, galeotte le affissioni ai box delle edicole (in foto) che, a Parigi come in tutte le più grandi città francesi, invitano a “tradire la noia”.

Libération racconta la rinascita del mito del sito dell’adulterio, parlando di “franchezza paradossale”, che ammicca oltre gli slogan delle affissioni: C’est parfois en restant fidèle qu’on se trompe le plus”; “Par principe, nous ne
proposons pas de carte de fidélité”; “Tout le monde peut se tromper, surtout maintenant”.

Insomma, tradire o sbagliare non è soltanto umano, ma consigliabile. E, spiegano gli ideatori della campagna dell’ agenzia di pubblicità Melville, ammissibile. “Perché, sì: l’adulterio esiste. E no, non è per forza negativo per la coppia”.

Il s’agit, comme l’expliquent les quatre responsables de l’agence de publicité Melville, de mettre cartes sur table: oui, l’adultère existe. Non, ce n’est pas forcément mauvais pour le couple. Ce qui est condamnable en revanche, c’est de ne pas assumer.

Gleeden, d’altronde, è nato da una costatazione: i comuni siti per gli incontri sono frequentati da persone che si fingono single, ma che spesso sono sposate o impegnate. Va bene mentire alla propria moglie, sostengono i fondatori i fratelli Truchot, ma non alla propria amante! Ecco allora spuntare un portale che garantisce un adulterio schietto ma discreto.

Viene da chiedersi perché, dal momento che il 40 per cento dei francesi tradisce, si debba invogliare a farlo, con pubbliche affissioni, il restante 60 per cento. La risposta che viene fornita è la classica e multiforme: “La fedeltà non è che restrizione, non si adatta all’essere umano. Una scappatella di tanto in tanto non fa male. Le coppie solide spesso si fondano sul sesso extra-coniugale. Per il resto, le persone che non tradiscono stanno diventando oramai una minoranza, perché per resistere ci vuole una buona dose di maturità”. Le affissioni faranno la fine dello spot oscurato?

Entriamo, allora, per un attimo in questo mondo dei  “sospirati triangoli” (ci limitiamo al trinagolo, a voler peccare di ingenuità). La prima sensazione è quella di trovarsi in un social network. Ci si iscrive inserendo i proprio dati personali per ottenere un profilo; si caricano fotografie, ma si può scegliere se mostrarle a tutti o ai soli “utenti che sapranno conquistare la tua fiducia”: ai primi un book pubblico ai secondi un book privato; sono due i metodi di contatto: chat in tempo reale e messaggi salvati in ordine cronologico nella propria casella di posta. Tutto nella norma, per chi ha già dimestichezza con Twitter e Facebook, suoi coetanei.

Di funzione in funzione si entra nel vivo di Gleeden. Ecco le novità: un motore di ricerca interno che procede secondo criteri ben stabiliti, “estremamente accurato, potrai fare piacevoli incontri con donne sposate in cerca di avventure, con uomini che desiderano rendere più piccante la loro vita quotidiana o con single alla ricerca di storie appassionanti!”, si legge sul sito.

Gironzolare tra i profili aiuta gli incontri sibillini, ma – specificano i gestori – “la messa in relazione è a pagamento (per gli uomini, i 2/3 degli iscritti), in seguito potrai mandare quanti messaggi vorrai”.

Una volta gettato l’amo, non c’è che attendere l’abbocco. Regali virtuali, corteggiamento e suggerimenti di ogni genere da parte di esperti (psicologici e sociologi prima di tutti): Gleeden segue l’evoluzione, casomai ci fosse, dell’adulterio nei minimi particolare. Con uno sguardo anche al dopo: “L’incontro di una sera, un’avventura, l’anima gemella o una semplice amicizia, sei tu a scegliere. Al fine di proporre alla community solo piacevoli incontri ti proponiamo di dare un tuo giudizio sugli altri utenti. Il tuo ultimo incontro è stato molto piacevole? Al contrario ti ha deluso/a? Puoi dare la tua opinione alla community sulla serietà delle persone che hai incontrato virtualmente e/o realmente”.

Anche il mondo dell’adulterio ha le proprie regole, dunque. Che si popoli di volti sempre nuovi, facendosi nella realtà, al contrario, simbolo di sregolatezza; questo, è forse il suo vero tradimento.

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Archiviato in:esteri, società, stereotipi, , , , ,

One Response

  1. L. ha detto:

    qui in Italia invece basta Facebook….trovi la ex compagna di scuola che ti piaceva tanto, o quell’altra persona che una volta hai incontrato 5 anni prima e con la quale avevi avuto uno scambio profondo di idee…

    Scherzi a parte, una conoscente stava per andare a convivere, il ragazzo l’ha mollata per una vecchia conoscenza reincontrata su FB…

    Ad ogni modo,il punto è 1 solo: se tradisci, evidentemente tanto innamorato non sei!!!!!per cui chi ha sale in zucca,in questo sito non entrerà nemmeno. E non trovo il massimo che faccia da “stimolo”!!!! e quali sarebbero i vantaggi? da geloso quale sono,non posso capirlo!

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