WOMAN's JOURNAL

Il Brunch – Rassegna stampa

La più grande bugia della storia (l’Unità, 28 giugno 2011) – “C’è una bugia storica che non può essere svelata declassificando documenti segreti, come è stato per le carte del Pentagono o per le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. A dirla sono le nostre moderne democrazie. Consiste nel far credere che, adesso, nascono bambini neutri e non più, come una volta, bambine femmine e bambini maschi. Sulla base di questa menzogna hanno spacciato come universale l’intero edificio istituzionale dei nostri Paesi e la loro organizzazione sociale, che è invece rimasta tutta disegnata sull’essere umano maschio”. Una riflessione di Luciana Castellina.

Donne e pensioni (La Stampa, 30 giugno 2011) – Diventa più leggera, molto più leggera, la manovra sulle pensioni delle donne. All’interno del governo hanno prevalso le proposte del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ed i dubbi del leader della Lega Umberto Bossi e da un giorno all’altro il meccanismo di innalzamento a 65 anni dell’età pensionabile delle lavoratrici è diventato decisamente più soft rispetto alle prime anticipazioni.

L’Islam e la sfida per l’eguaglianza (Corriere della Sera, 30 giugno 2011) – Nel Regno Unito cresce la tensione sui tribunali islamici. Li chiamano Sharia Councils. Il nome cela di tutto: veri tribunali, ma anche semplici iman o collegi di esperti. Ne sono censiti 85; in realtà sono molti di più. Giudicano su affari, proprietà, famiglia, divorzi. Applicano la legge islamica, la Sharia. Funzionano come mediatori, talvolta come arbitri. Le loro decisioni sono sempre rivedibili da un tribunale civile britannico. E tuttavia c’è preoccupazione: la Sharia può contenere di tutto.

Un terzo di donne nei cda, soddisfazione bipartisan (Corriere della Sera, 29 giugno 2011) – Dal 2012 i Cda delle aziende quotate in Borsa, o a partecipazione pubblica, dovranno essere composti almeno per un quinto da donne. Dal 2015 almeno per un terzo. Con 438 sì, 27 no e 64 astenuti, la Camera ha approvato in via definitiva la legge sulle quote rosa. “Una svolta epocale”, esulta, commossa, la deputata Pdl Lella Golfo, propugnatrice della legge e prima firmataria del testo assieme alla Pd Alessia Mosca. “La politica da oggi ha meno alibi, è chiaro che il prossimo passo è portare più donne in parlamento”, si rallegra la capogruppo democratica al Senato Anna Finocchiaro. Ma la Reichlin dice: “Non bastano”.

Christine Lagarde, una donna in testa al Fondo Monetario Internazionale (il Giornale, 29 giugno 2011) – Lagarde, che succede a Dominique Strauss Kahn, è la prima donna alla guida Fondo al 1944. “Sono profondamente onorata per la fiducia riposta in me dal Consiglio Direttivo – commenta Lagarde – come ho avuto modo di dire al Consiglio dell’Fmi durante il processo di selezione, il Fondo deve essere competente, reattivo, efficace e legittimo, per ottenere una crescita forte e sostenibile, la stabilità macroeconomica, e un futuro migliore per tutti”.

Riecco le donne di “Se non ora quando?” (la Repubblica, 28 giugno 2011) – Le donne sono abituate a non arrendersi; se cominciano qualcosa, difficilmente mollano a metà strada. Ma perché la condizione femminile cambi veramente bisogna impegnarsi a fondo, far sentire la prorpia voce, senza dare niente per scontato, senza incertezze: per questo, dopo aver portato un milione di persone in piazza, le donne di “Se non ora quando?” organizzano la grande manifestazione a Siena del 9 e 10 luglio, perché “l’Italia diventi davvero un paese per donne”. Indietro non si torna ma dopo il 13 febbraio, e la conferma che c’era una grande voglia – dapprima silenziosa – di cambiare, non si sono fatti grandi passi.

Il Pd: “Una nuova legge sulla maternità” (l’Unità, 26 giugno 2011) – Il Partito democratico ha avviato una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare: no a dimissioni in bianco, maternità come diritto universale, congedo di paternità obbligatorio e piano straordinario per gli asili nido. Maternità come diritto universale a carico della fiscalità generale; congedo di paternità obbligatorio di 15 giorni; piano straordinario per gli asili nido; abolizione della “vergogna” delle dimissioni in bianco per le donne che vogliono avere un figlio. Intanto continua la polemica sul presunto manifesto “sessista” affisso dai democratici in occasione della Festa dell’Unità romana.

Laura Ravetto (Pdl): “Nel nuovo partito 40% di dirigenti donne” (il Giornale, 30 giugno 2011) – “La prima cosa che chiederò ad Alfano sarà la parità (o quasi) di genere all’interno del partito”. Laura Ravetto, 40 anni, sottosegretario ai Rapporti con il parlamento ha già un compito in classe per il segretario del Pdl che è stato “incoronato” venerdì 1 luglio nel corso del Consiglio nazionale: dare una bella mano di rosa al partito.

(gv)

Annunci

Archiviato in:rassegna stampa, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

RSS Unifem news

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

RSS Women watch delle Nazioni Unite

  • UN gender equality news feed ottobre 13, 2011
    The Womenwatch RSS feed has moved to UN gender equality news feed. Please update your news reader and bookmarks.

tweets

Scrivici

Segnalaci la tua lettura preferita a tema donne, relazioni e genere redazionewj@gmail.com

Visite

  • 29,818 volte

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per ricevere le notifiche dei nuovi articoli

Segui assieme ad altri 14 follower

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: