WOMAN's JOURNAL

Il Brunch – Rassegna stampa

Cambia il vento? (Il Fatto, 23 giugno 2011) – Continuano le polemiche sul manifesto per la festa dell’Unità iniziata il 23 giugno a Caracalla: da un lato ritrae il busto – tagliato verticalmente a metà – di un uomo con la cravatta svolazzante; e dall’altro, un paio di gambe femminili che il vento scopre fino a mezza coscia facendo alzare la gonna. Disegno che ammicca a Marylin, ma che non è piaciuto per nulla alle donne del comitato “Se non ora quando”. Ma c’è anche chi crede che “non sarà una minigonna a trasformare una donna in Nicole Minetti”.

La disobbedienza civile delle donne saudite (Il Messaggero, 18 giugno 2011) – Il web è ancora una volta terreno delle donne. Ma di virtuale ha ben poco: il tam tam su Facebook e Twitter ha permesso alle donne saudite di organizzare la prima grande manifestazione ufficiale dal lontano 1991 sfidando l’assurdo divieto di guida, squisitamente riservato al genere femminile.

Donne e pensioni (Il Sole 24 Ore, 22 giugno 2011) – Il tempo stringe: la manovra finanziaria da 40 miliardi è prevista che debba essere pronta per fine mese. All’opera allora il ministero dell’Economia che pensa d’anticipare al 2013 l’aumento dell’età per l’accesso alla pensione legandolo all’aspetttiva di vita porterebbe nei primi tre anni (dal 2013 al 2015) risparmi complessivi per 1,2 miliardi. Qui una riflessione sul tema di Chiara Saraceno; qui un editoriale contro la riforma della senatrice democratica Vittoria Franco.

La guerra uccide sempre più donne (la Repubblica, 23 giugno 2011) – L’America stanca di guerra si appende alle parole di Barack Obama che indica una via di uscita dal conflitto ormai sconfessato in ogni sondaggio. Ma c’è anche un’altra America che si divide su una questione che – per quanto tragica – rientra nel dibattito uguaglianza e diritti: è giusto o no premettere alle donne di prendere parte direttamente in battaglia? Il codice militare lo vieta, le donne spingono per il sì. Poi sfogli la cronaca e scopri che il dibattito letteralmente si spegne al fronte, dove le donne sono condannate a morire come gli uomini.

“Così Colazione da Tiffany inventò il femminismo” (la Repubblica, 21 giugno 2011) -È l’ alba sulla Quinta strada deserta. Audrey Hepburn, occhiali scuri, tubino nero di Givenchy – il little black dress che cambiò la storia della moda – sguscia fuori dal taxi per sbocconcellare una brioche davanti alle vetrine di Tiffany’ s, e diventa una leggenda. Cinquant’ anni dopo (la premiére di Colazione da Tiffany fu nel 1961) non ha perso il suo fascino. Per celebrarlo arriva in Italia il bestseller del New York Times, Colazione con Audrey. La diva, lo scrittore e il film che crearono la donna moderna (Rizzoli).

Donatrici e donatori (L’Osservatore Romano, 18 giugno 2011) – In occasione del lancio della campagna per la donazione e il trapianto di organi in vista della giornata nazionale del 29 maggio scorso, il Centro nazionale trapianti ha presentato, per il decennio 2001-2010, un quadro di rosa vestito. Le italiane sono molto più generose degli italiani, basti pensare che hanno donato oltre i due terzi dei reni complessivamente trapiantati. Ciò è confermato anche in caso di prelievo da vivente: le donne sono state donatrici nel settanta per cento dei casi. Lo squilibrio è netto tra i genitori: nel cinquantuno per cento dei casi le donatrici sono le madri, appena nel venti per cento i padri.

Mela d’Oro a cinque donne “eccellenti” (Il Sole 24 Ore, 18 giugno 2011) – Il premio Marisa Bellisario, inaugurato nel 1989 dalla Fondazione intitolata alla manager piemontese scomparsa prematuramente l’anno prima, ogni anno accende i riflettori sull’eccellenza femminile nel mondo del lavoro, inteso a 360 gradi, dalla finanza allo sport. Il 17 giugno, sul palco del Teatro delle Vittorie, a ricevere il premio della Mela d’Oro, simbolo dell’eccellenza della femminilità che segna i primati delle donne, sono state Lorenza Lei, direttore generale della Rai, Elsa Fornero, vice-presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Elisabetta Serafin, primo segretario generale del Senato donna, Anna Maria Tarantola, vice-direttore generale della Banca d’Italia, e Susanna Camusso, che il 3 novembre scorso è diventata la prima segretario generale della Cgil donna.

(gv)

Annunci

Archiviato in:rassegna stampa, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

RSS Unifem news

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

RSS Women watch delle Nazioni Unite

  • UN gender equality news feed ottobre 13, 2011
    The Womenwatch RSS feed has moved to UN gender equality news feed. Please update your news reader and bookmarks.

tweets

Scrivici

Segnalaci la tua lettura preferita a tema donne, relazioni e genere redazionewj@gmail.com

Visite

  • 29,792 volte

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per ricevere le notifiche dei nuovi articoli

Segui assieme ad altri 14 follower

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: