WOMAN's JOURNAL

Finché morte non ci separi

di Sabrina Roglio

“Non osi l’uomo separare ciò che Dio ha unito” . Un ammonimento che ormai funziona solo più nelle Filippine, l’unico Paese cattolico di rilievo a proibire il divorzio. Lo scorso 28 maggio persino i maltesi hanno votato con una maggioranza del 54% per lo scioglimento del matrimonio. Il dibattito nelle Filippine è molto acceso.


Secondo un sondaggio dell’istituto Social Weather Stations realizzato nel marzo scorso, il 50% delle coppie intervistate è favorevole al divorzio, il 33% sfavorevole (con un 17% di indecisi o astenuti). Anche su internet  il dibattito impazza. Divorce Philippines è uno dei canali Facebook  e Twitter aperto per discutere sul tema e che si batte affinchè la legge venga approvata; No to Divorce in the Philippines, invece,  vorrebbe che venisse mantenuto lo stato attuale.

Via Asca

Ora la Commissioneparlamentare per la Revisionedella legislazione ha in agenda l’esame del provvedimento ”House Bill 1799”, gia’ soprannominato ”Legge sul divorzio”.
Secondo le autrici della proposta di legge, le parlamentari Gabriela Ilagan e Emerenciana A. De Jesus, l’alto numero di domande di ”nullita’ di matrimonio” presentate dal1988 a oggi, in base all’art 36 del Codice di Famiglia delle Filippine, ”mostrano che vi sono migliaia di coppie che vorrebbero avere la possibilita’ di rescindere il loro matrimonio”. Inoltre andrebbero considerati – affermano – i numerosi casi di violenza domestica.

Foto tratta da Shelley Panzarella   (Flickr.com)

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Archiviato in:diritti, esteri, , , , ,

One Response

  1. giuseppe ha detto:

    C’è uno sbaglio , le Filippine non sono l’unico stato in cui non esiste il divorzio. Anche in Italia il matrimonio è indissolubile, ma solo per uno dei due coniugi. Infatti, anche se formalmente il divorzio prevederebbe la cessazione degli obblighi di assistenza reciproca, ciò di fatto vale solo per uno dei due coniugi, in genere la moglie (formalmente ex moglie), mentre l’altro, in genere il marito (formalmente ex marito) viene in genere costretto a continuare a mantenerla anche se in cambio non riceve più alcuna forma di assistenza. Pertanto possiamo dire che in Italianon non esiste il divorzio, ma il matrimonio asimmetrico in cui tutti i diritti spettano ad un coniuge e tutti i doveri spettano all’altro.

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