WOMAN's JOURNAL

Il Brunch – Rassegna stampa

Donne in pensione a 65 anni (la Repubblica, 16 giugno 2011) – Stop alla scala mobile sulle pensioni più alte o, in alternativa, un contributo di solidarietà sugli assegni d’oro; aumento graduale dell’età pensionabile delle donne a 65 anni anche nel settore privato. La previdenza entra, con queste due ipotesi, nel menù dei tecnici del ministero del Lavoro che stanno preparando le misure per la maxi-manovra da 40 miliardi che servirà, in base ai patti europei, a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014.

Le donne musulmane e il velo (Corriere della Sera, 11 giugno 2011) – Per molti aspetti la condizione della donna nell’Islam è il più eloquente segnale del ritardo sociale e culturale che affligge il mondo musulmano. Paralizzati dal loro tradizionalismo religioso, i paesi arabi hanno lungamente trascurato una parte considerevole del loro capitale umano. Vi sono alcuni segnali, tuttavia, che non sarebbe giusto sottovalutare. Le immagini più straordinarie sono quelle dello Yemen, dove molte ragazze indossavano il niqab (la veste nera che avvolge tutto il corpo e lascia scoperti soltanto gli occhi), ma gridavano la loro protesta di fronte alle telecamere e mostravano all’obiettivo le loro richieste scritte sul palmo delle mani.

Donne alla conquista delle città (Corriere della Sera, 11 giugno 2011) – “La metà degli assessori saranno donne”. Dal candidato sindaco di Siena Franco Ceccuzzi (centrosinistra) al primo cittadino di Rende (Cosenza) Vittorio Cavalcanti: tutti, destra e sinistra, a usare questa promessa come strumento di persuasione dell’elettorato più sensibile alle pari opportunità. E oggi, a giunte fatte (o quasi), si possono tirare le somme e capire quanto del potere reale delle città è passato alle donne. Ha rispettato le sue promesse, ad esempio, il neosindaco di Bologna Virginio Merola (Pd): cinque assessori su dieci.

Il nuovo potere delle donne (Il Messaggero, 14 giugno 2011) – “Ormai è sotto gli occhi di tutti: uomini potenti, che hanno dato grandi prove di scaltrezza e abilità nel gestire la propria vita pubblica e il potere, diventano fragilissimi se una donna o qualche evento imprevisto svela il lato nascosto della loro vita sessuale”. Una riflessione di Lucetta Scaraffia.

Una donna sulla strada di Obama (Il Tempo.it, 15 giugno 2011) – Michele Bachmann, deputata del Minnesota sostenuta dal movimento ultra-conservatore del Tea party, ha annunciato la sua discesa in campo nella corsa verso la Casa Bianca per il 2012. La scelta è stata espressa durante il primo dibattito tra aspiranti candidati repubblicani organizzato dalla Cnn nel New Hampshire. In attesa della decisione di Sarah Palin, i Gop trovano un nuovo runner per sfidare Barack Obama. Orgogliosa del suo porto d’armi, furente avversaria dei gay: “Dio mi ha detto di rendere anticostituzionali i matrimoni tra omosessuali”. La Bachmann è una bella e aggressiva cinquantenne, con un sorriso accattivante, un modello per le donne di destra.

Offese sessiste alla Camusso, in 17 espulsi dalla Cgil (Corriere della Sera, 14 giugno 2011) – Prima un lancio di uova al segretario provinciale, poi uno striscione offensivo contro la segretaria nazionale Susanna Camusso, alla fine l’espulsione dalla Cgil. È finita così per 17 iscritti, in gran parte della Filt uno scontro durato più di un anno con il vertice della Cgil del Trentino. La frase “Susanna, non ti abbiamo chiesto di fare sesso, ma di rifare il congresso Filt Trentino” è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Nel bergamasco c’è bisogno delle quote azzurre (il Giornale, 15 giugno 2011) – “Più sensibili” alle questioni del welfare, “più avvedute sui temi del bilancio”. Parola di Virna Facheris, sindaco di Valnegra, che ha appena varato una giunta tutta in rosa nel paese bergamasco di circa 200 abitanti. Quattro i componenti dell’amministrazione comunale. E tutte donne: sindaco, vice, assessore al Bilancio e assessore all’Istruzione.

Onu: nel mondo odore di “gendercidio” (La Stampa, 16 giugno 2011) – Correva l’anno 1985, quando la studiosa americana Mary Anne Warren denunciava, pioniera, i rischi dello sterminio volontario di un genere sessuale nel saggio “Gendercide: The Implications of Sex Selection”. È passato un quarto di secolo e lungi dal rivelarsi un’iperbolica previsione, il “gendercidio”, punta avanzata della crescente violenza contro le donne, si è trasformato in drammatica attualità. Il 15 giugno cinque agenzie dell’Onu hanno firmato a Ginevra una dichiarazione contro l’aborto selettivo delle bambine diffusissimo in Asia sud-orientale, mentre uno studio del Fondazione Thomson Reuters rilascia ora la classifica dei Paesi più pericolosi per la popolazione femminile (WJ ne ha parlato qui).

(gv)

Advertisements

Archiviato in:rassegna stampa, , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

RSS Unifem news

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

RSS Women watch delle Nazioni Unite

  • UN gender equality news feed ottobre 13, 2011
    The Womenwatch RSS feed has moved to UN gender equality news feed. Please update your news reader and bookmarks.

tweets

Scrivici

Segnalaci la tua lettura preferita a tema donne, relazioni e genere redazionewj@gmail.com

Visite

  • 29,130 volte

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per ricevere le notifiche dei nuovi articoli

Segui assieme ad altri 15 follower

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: