WOMAN's JOURNAL

L’attacco di Striscia a Lorella Zanardo e la mobilitazione sul web

di Clarissa Monnati

Questi i fatti. Il 10 maggio 2011, alle undici di sera Lorella Zanardo (Il corpo delle donne), sola per strada dopo una serata alla Libreria delle Donne di Milano viene sorpresa da alcune persone che le si avvicinano puntandole addosso una luce intensa. È una troupe di Striscia la notizia, il programma di Canale 5 ideato da Antonio Ricci. Nonostante le modalità, l’incontro potrebbe anche non far pensare a un tentativo di intimidazione se sulle reti Mediaset non fosse in corso una campagna anti-Zanardo che ha il chiaro intento di screditarla. L’operazione è cominciata il 24 febbraio, quando Matrix, in seconda serata su Canale 5 ha mandato in onda Il corpo delle donne 2 (guarda il video), un plagio del noto documentario della Zanardoconfezionato da Antonio Ricci per dimostrare che (anche) sui giornali del Gruppo L’Espresso le donne sono trattate come merce e quindi assolvere la propria trasmissione, citata tra le tante nel documentario.

Comunicare concetti complessi e oltretutto controcorrente è difficile. Smascherare e decostruire un sistema radicato e basato su forti logiche commerciali sembra quasi impossibile. Ma Zanardo ci è riuscita brillantemente con un documentario di 24 minuti a budget zero che ormai hanno visto 3 milioni e mezzo di persone. È chiaro che qualcuno comincia ad avere paura e, a corto di argomentazioni valide e forti, usa armi improprie.

Ben lontana dal voler demonizzare e condannare le donne che lavorano in tv, con il suo lavoro Lorella Zanardo fornisce strumenti critici efficacissimi. Se qualcuno vuole fermarla è per impedire questo, e fortunatamente lo sanno in molti. Lo dimostrano le centinaia di post e commenti a suo sostegno che si moltiplicano sul web di ora in ora, dal sito di Loredana Lipperini, Lipperatura (dove si trova l’elenco delle iniziative) a quello di Marina Terragni.

Sopra l’intervista a Lorella Zanardo su Womenomics.

Leggi la replica di Elena Barolo, inviata di Striscia sul blog di Lorella Zanardo e dell’Ufficio stampa di Striscia la notizia

Elena Barolo scrive:

Gentilissimi,
chi vi scrive è Elena Barolo, “Velina di Montecristo”, che un paio di sere fa ha “aggredito” Lorella Zanardo. In queste ore ho letto con attenzione i vostri commenti, e, prima di tutto, la descrizione accurata dell’accaduto, fatta dalla “martire”.

Mi stupisco e resto basita di fronte ai commenti di molte donne che, senza aver visto le immagini, decidono che la versione dei fatti, descritta dalla Zanardo, sia vera, priva di ogni filtro e quindi da appoggiare per partito preso. Si legge addirittura di “aggressione fascista”, quando quello che ho avuto con la signora Zanardo è stato un semplice confronto verbale: ho esposto le mie perplessità dopo aver letto il suo libro e averla vista in televisione a raccontare cose non vere. Pensate che la “povera vittima” era talmente traumatizzata e spaventata dalla mia presenza che, dopo essersene andata, è ritornata sui suoi passi per insultarmi ancora. Ha detto che lei non ce l’aveva con me, ma con il mio padrone che mi aveva costretta. Avete ben capito? Sono stata trattata come una schiava, come una completamente priva di neuroni dalla nascita, una che ha bisogno di un esercito di autori che le inculchino ciò che deve dire ad una persona che usa menzogne.
Io rivendico:
1) Il diritto di contestare chi cerca di coprirmi di fango, e che, per un ipotetica difesa del corpo della donna, in realtà sfrutta altre donne trattandole senza rispetto da cerebrolese
2) L’assoluta libertà, senza dover rendere conto a nessuno, di decidere di fare del mio corpo quello che voglio.
Elena Barolo

La replica dell’Ufficio Stampa di Striscia, sul blog di Lorella Zanardo

  1. Ufficio stampa Striscia la Notizia scrive:

    È stupefacente come si continui a gettare del fango su una libera trasmissione di satira, che tutti affermano di non vedere, per un filmato che nessuno ha mai visto. Tutto questo, più che ridicolo è penoso, speriamo che vi rendiate conto. Questa è vera violenza. A Lorella Zanardo, che sostiene nelle scuole, nei convegni e in televisione che da 23 anni le Veline si inginocchiano davanti a due anziani solo per permettere alle telecamere di poter frugare tra le gambe, chiediamo di mostrare almeno un’immagine che provi le sue affermazioni. All’altra giornalista che si atteggia a vittima, Barbie Nadeau di “Newsweek” (giornale che ci ha negato il diritto di replica), che ha affermato che gli anziani conduttori palpano il sedere alle Veline, chiediamo di mostrare almeno un’immagine di Striscia la Notizia che confermi la sua volgare affermazione. “Il corpo delle donne 2”, il documentario sull’uso del corpo delle donne nella stampa democratica, era un ottimo completamento del lavoro della Zanardo e serviva ad allargare il discorso e il dibattito e ad approfondirlo. Andatevelo a vedere (http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?12761). Solo il cieco “soubrettismo” di Lorella lo ha relegato a plagio. Capiamo che la totale mancanza di umiltà impedisca di porgere delle scuse a noi e a delle ragazze che sono state violentemente attaccate come l’origine di tutti i mali. Se ci sono delle vittime, quelle siamo noi. È così grave se tentiamo di difenderci?

    Ufficio stampa Striscia la Notizia


Annunci

Archiviato in:stereotipi, tecnologia, video, , , , , , , , , ,

4 Responses

  1. […] recenti L’attacco di Striscia a Lorella Zanardo « woman journal su ADESSO BASTAlalipperini su ADESSO BASTAElenaElle su ADESSO BASTAlalipperini su ADESSO […]

  2. Clarissa Monnati ha detto:

    È ovviamente giusto che ognuno dica la sua, ed è questo che vorremmo: un confronto sulle questioni in gioco anziché un attacco alla persona, una discussione sugli argomenti in ballo con argomentazioni forti anziché la caciara o gli insulti.
    Il punto è proprio che Il corpo delle donne 2, anziché smentire le affermazioni di Lorella Zanardo, le conferma e rafforza. Tuttavia, spostando l’attenzione dalla tv alla stampa “di sinistra”, ottiene che della tv non si parli più. Inoltre, identificando impropriamente Zanardo con il Gruppo L’Espresso e suggerendo che lei cerchi di assolverlo, punta a togliere credibilità a lei e al suo documentario.
    Cogliere di sorpresa una persona di notte non è il modo migliore per avere un confronto, su questo mi sembra che si possa concordare. E non si dica che quando lo si fa con calciatori e showgirl lo consideriamo giusto, perché non è vero.
    Ora, invece di parlare della polemica, perché non passiamo a discutere della questione: la rappresentazione delle donne nei media (tv, giornali, internet, pubblicità, tutto)?

  3. […] le polemiche sul web (leggi l’articolo su WJ), ieri sera è andato in onda il servizio sull’ “agguato” alla Zanardo. La velina […]

  4. lorella zanardo ha detto:

    grazie molte per la solidarietà. E’ importante continuare a vigliare.grazie ancora

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

RSS Unifem news

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

RSS Women watch delle Nazioni Unite

  • UN gender equality news feed ottobre 13, 2011
    The Womenwatch RSS feed has moved to UN gender equality news feed. Please update your news reader and bookmarks.

tweets

Errore: Twitter non ha risposto. Aspetta qualche minuto e aggiorna la pagina.

Scrivici

Segnalaci la tua lettura preferita a tema donne, relazioni e genere redazionewj@gmail.com

Visite

  • 30,144 volte

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per ricevere le notifiche dei nuovi articoli

Segui assieme ad altri 14 follower

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: