WOMAN's JOURNAL

Se non ora quando, le donne scendono in piazza

di Carlotta Addante

La rivolta delle donne è ufficialmente cominciata. E’ da settimane infatti che le maggiori città italiane sono teatro di manifestazioni, sit-in e flash mob organizzati da gruppi di donne che, stanche dell’immagine distorta e offensiva del gentil sesso che circola su tutti i media dallo scoppio del caso Ruby, hanno deciso di far sentire la loro indignazione.

Una tra le prima città a mobilitarsi è stata Cagliari, con un flash mob in piazza Costituzione organizzato da Donne in movimento il 23 gennaio. “Rispondiamo con la cultura contro la donna-oggetto”, questo lo slogan della protesta, con tanto di libro alla mano. Il flash mob del 26 gennaio a Torino invece, organizzato da un gruppo di amiche, è andato in scena alla Stazione di Porta Nuova e portava il nome “L’Italia non è una Repubblica fondata sulla prostituzione”.

Le partecipanti hanno fermato l’attenzione dei viaggiatori ballando vestite di nero, con occhiali scuri e rossetto rosso, tolto una volta finita la musica.

Pochi giorni dopo, in piazza della Scala a Milano, 10mila donne hanno portato sciarpa bianca e palloncini dello stesso colore che, in alcune tradizioni orientali, simboleggerebbe il lutto. Lo stesso giorno, a Perugia, alcune donne si sono sdraiate di fronte al palazzo del Comune per dimostrare che in Italia ci sono “donne che studiano, leggono, si informano, lavorano e contribuiscono alla crescita della società arricchendola con il proprio contributo senza fare notizia nelle prime pagine dei giornali”. 

Le donne italiane non ci stanno insomma. Questa volta la politica non c’entra, o meglio, il problema nasce da lì ma è ben più profondo. Il corpo della donna viene costantemente mercificato e le vicende delle ultime settimane non hanno fatto altro che amplificare tutto ciò provocando una reazione a catena. La rete in tutto questo ha giocato un ruolo fondamentale; da giorni, per esempio, gira su Facebook un’iniziativa che invita tutte le donne a scegliere una grande figura femminile del passato come immagine del profilo.

Fervono, intanto, i preparativi per la grande mobilitazione femminile prevista per il 13 di febbraio e messa in moto dal comitato “Se non ora quando”. Tanti i nomi illustri ad aver risposto all’appello, da Giulia Bongiorno, a Margherita Buy, da Suor Eugenia Bonetti fino a Susanna Camusso. La lista delle iniziative previste per ogni città è in continuo aggiornamento sul sito Senonoraquando13febbraio2011. Spopola il video di promozione (in alto) che porta il volto di Angela Finocchiaro: a tre giorni dalla messa in rete ha già guadagnato più di 128mila visualizzazioni su Youtube.

Advertisements

Archiviato in:cultura & scienza, diritti, Politica, società, stereotipi, video, , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

RSS Unifem news

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

RSS Women watch delle Nazioni Unite

  • UN gender equality news feed ottobre 13, 2011
    The Womenwatch RSS feed has moved to UN gender equality news feed. Please update your news reader and bookmarks.

tweets

Scrivici

Segnalaci la tua lettura preferita a tema donne, relazioni e genere redazionewj@gmail.com

Visite

  • 29,130 volte

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per ricevere le notifiche dei nuovi articoli

Segui assieme ad altri 15 follower

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: