WOMAN's JOURNAL

Impressioni dal Kenya: l’occhio occidentale sulle donne velate

di Fabio Pettirino, antropologo culturale, appena tornato da un viaggio in Kenya

“Good morning!”. Voltandomi per rispondere al saluto, mi sarei sorpreso nel cogliermi in una situazione di imbarazzo del tutto nuova. A rivolgersi a me era stata una voce uscita da un piccolo gruppo di donne completamente coperte da buibui o niqab, velo islamico integrale.

Non capendo chi di loro stesse parlando, la mia risposta è stata inevitabilmente generica, con lo sguardo rivolto in modo indifferenziato verso il gruppetto di donne sedute sui bagagli, vicino a cesti e a sacchi di juta. Del resto non potevo aspettarmi una situazione del genere: ho sempre pensato al velo come a una sorta di barriera che deve preservare l’integrità morale della donna impedendole di avere relazioni pubbliche con sconosciuti, una sorta di dimora portatile che la dovrebbe sottrarre agli sguardi indiscreti provenienti dello spazio pubblico senza però impedirle di transitare ed agire in un regno considerato specificamente di dominio maschile in opposizione a quello privato e domestico, femminile.

Avrei poi riconosciuto la mia interlocutrice, durante le numerose soste del viaggio in autobus verso Mombasa, attraverso dettagli prima per nulla considerati. Le ciabattine in cuoio impreziosite da piccole conchiglie che ad ogni passo lasciano intravedere per un istante i piedi decorati da arabeschi in henné, le decorazioni in oro e turchese sulle maniche del niqab, il profumo.

All’arrivo a Mombasa, il gruppetto di amiche si allontana dirigendosi fra i banchi dell’affollato mercato fra macchine da cucire, stoffe, spezie, borse e frutti appesi, incrocia un altro gruppo di donne, vestite con preziosi sari colorati ed un leggero velo posto sul capo, che procedono con ghirlande di fiori freschi verso il tempio hindu dedicato a Swaminarayan, mentre altre due figure sottili si avvicinano con grandi cesti portati sulla testa con eleganza africana.

E’ ingenuo pensare che una donna che veste il velo integrale testimoni di per sé sottomissione; al contrario, qui, si possono vedere donne velate in giro per la città sole o in compagnia, parlando al cellulare oppure sedute ad un tavolo sfogliando un quotidiano o davanti ad un notebook.

Foto di Fabio Pettirino

Annunci

Archiviato in:cultura & scienza, esteri, stereotipi, , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

RSS Unifem news

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

RSS Women watch delle Nazioni Unite

  • UN gender equality news feed ottobre 13, 2011
    The Womenwatch RSS feed has moved to UN gender equality news feed. Please update your news reader and bookmarks.

tweets

Scrivici

Segnalaci la tua lettura preferita a tema donne, relazioni e genere redazionewj@gmail.com

Visite

  • 29,815 volte

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per ricevere le notifiche dei nuovi articoli

Segui assieme ad altri 14 follower

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: